Legambiente: “A Sulzano è ponte-mania. Soldi buttati, paesaggio rovinato”

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Un ponte su un fiume asciutto sembra uno scherzo. Eppure a Sulzano esiste, è dura e costosa realtà, e per dire tutta la verità i ponti nello stesso piccolo Comune aumentano continuamente: arrivano già a tre, di cui due con attracchi che Legambiente definisce “inspiegabili”: “troppe e inutili opere pubbliche sono dannose per le casse dello Stato, l’ambiente ed il paesaggio", osserva Dario Balotta. Una polemica “che ha dei motivi:  83mila è costato il primo ponticello che porta ad un parchetto mai risistemato ed inutilizzato anche la domenica,  240mila euro per un nuovo  pontile di attracco nel vecchio porticciolo che viene cosi sfigurato”, continua Balotta. . Legambiente, che ha monitorato il traffico a settembre, ritiene che “basta e avanza un porto solo, quello esistente, per Monte Isola e gli altri scali, e che 67 mila euro sono spesi per un ponticello sopra un rigagnolo sempre in secca al Lido di nessuna utilità”. A questo punto gli ambientalisti si sono chiesti: in un piccolo paese sul lago d’Iseo, come Sulzano, servono due pontili di attracco?  E perché due ponti sul rio Calchere, l’uno verso la cascatella del Petoi verso un piccolo parco che non c’è, l’altro sullo stesso rio che si può attraversare a piedi, perché è quasi asciutto, quasi anche quando è "in piena"? Con queste risorse non era meglio mettere a norma antisismica gli edifici pubblici, sistemare la rete idrica o quella fognaria oppure mettere qualche pannello fotovoltaico per il risparmio energetico?

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  1. mà aparte il fatto che i fiumi e i rigagnoli.non sono sempre in secca ,ma se si devono attraversare che si fà si scende nellalveo e si risale .i soldi sprecati non sono questi che creano anche lavoro ma i 9ooooeuro di pensione a certi esss politici

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