Domenica l’appuntamento mensile con la musica contemporanea

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Domenica 23 febbraio alle ore 18 Aref in musica ospita il violinista Piercarlo Sacco. Violinista d’eccezione, Piercarlo Sacco ha vinto numerosi premi e ricevuto riconoscimenti prestigiosi, ha al suo attivo molte collaborazioni con orchestre come solista, ha realizzato tournée in Europa, America ed Estremo Oriente, ha pubblicato diversi CD e anche un libro sull’insegnamento del violino (Apprendre à jouer du violon, De Vecchi France 2003). All’attività concertistica affianca da tempo l’insegnamento e attualmente è docente in Violino e Musica d’Insieme presso la Fondazione Luigi Piseri di Brugherio, riconosciuta dal Ministero per i Beni Culturali come “Istituzione di Interesse Nazionale”. È violinista di Tangoseis, dell’Ensemble Sentieri Selvaggi e violino solista di Flores del Alma Orquesta Minimal. Da sempre è attivo nella promozione e nella divulgazione della musica contemporanea.

L’edizione di Aref in musica di quest’anno propone una riflessione sulla musica colta degli anni ‘60 e ‘70 e sugli autori protagonisti a vari livelli della lotta politica di quel periodo. Per questo il curatore della rassegna Mauro Montalbetti ha invitato Piercarlo Sacco ad eseguire autori come Luciano Berio e Bruno Maderna, che sono stati protagonisti del dibattito culturale del loro tempo. Il violinista eseguirà poi un brano del compositore milanese Giorgio Colombo Taccani, intitolato “Piazzaforte”, scritto appositamente per l’occasione.

L’ingresso è libero, ma con prenotazione obbligatoria inviando una e-mail a [email protected] o chiamando lo 030.3752369.

Aref in musica
SpazioAref – Spazio per l’arte dell’Associazione Rizzi e Ferrari
Piazza Loggia 11/f www.aref-brescia.it [email protected] it
030. 3752369
333.3499545 – 339.1000256

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  1. Questo piccolo spazio che è Aref riesce ad organizzare sempre eventi assai interessanti, quasi tutti di musica contemporanea che non si ha più la fortuna di sentire a Brescia e con interpreti di grande valore. Il tutto con budget risicatissimi e con ingresso gratuito previa prenotazione. La Fondazione Teatro Grande e quella Grandi Eventi della Provincia nel frattempo sono impegnate a spendere una valanga di denaro pubblico in danze, balletti, folklore o in assistenzialismo pubblico a fatiscenti e improbabili strutture orchestrali o cameristiche nostrane. Non ci resta che rimpiangere i bei tempi della Societa dei Concerti o della S.Cecilia, ma anche quelli del glorioso Festival Pianistico Internazionale che quest’anno, in alcune serate, viene clamorosamente dirottato fuori dal Teatro Grande. E pensare che c’è chi, come l’Assessore alla Cultura Castelletti, non sapeva nemmeno quante opere esattamente si rappresentassero nella Stagione Lirica e che nulla viene prodotto qui a Brescia, ma è totalmente importato da circuiti esterni (su tutti l’Aslico). Nessuno nel frattempo si è accorto, anche in questo caso, della "milanesizzazione" che noi poveri bresciani abbiamo per l’ennesima volta subito. O tempora, o mores…

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