Strage di piazza Loggia, processo da rifare per Maggi e Tramonte

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La Cassazione annulla l’assoluzione per gli imputati Maggi e Tramonte. I giudici di Cassazione si sono ritirati in camera di consiglio e dopo due ore, intorno alle 16, sono usciti con una sentenza che ha dell’incredibile, sopratutto per quei 103 feriti che il 28 maggio 1974 hanno rischiato di morire nella strage di piazza Loggia. I giudici della V sezione penaledella Cassazione hanno ordinatoquindi un nuovo processo d’appello per Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, annullando di fatto le due assoluzioni pronunciate dalla Corte d’assise d’appello. Mentre per gli altri imputati sono stati rigettati i ricorsi. Esce definitivamente dal processo per la strage di Piazza della Loggia Delfo Zorzi, l’ex estremista di destra oggi imprenditore in Giappone. Al pronunciamento della sentenza in molti non sono riusciti a trattenere le lacrime. 

Gli avvocati degli imputati hanno tenuto questa mattina le arringhe finali davanti ai giudici di Cassazione. Il legale dell’imputato Carlo Maria Maggi ha sostenuto durante che il suo cliente “aveva una certa autorità ma non era il capo” di Ordine Nuovo, e ha continuato: “nel ‘73 dallo scioglimento di Ordine Nuovo si era creato un pulviscolo di realtà che avevano ubna certa autonomia”. Il riferimento è a Digilio e Soffiati, ai quali la sentenza della Corte d’assise d’appello di Brescia aveva riconosciuto un ruolo nell’attento di piazza Loggia. Per il procuratore generale D’Ambrosio, invece, Maggi in quanto capo di Ordine Nuovo nel Veneto, sarebbe stato ideatore e mandante della strage. Tesi che l’avvocato Ronco, difensore di Maggi, ha cercato di ribaltare asserendo che Digilio era “un esperto di esplosivi e ha fornito armi in tutta Italia”, mentre il suo imputato “era un medico”.

 

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  1. vergognatevi, a distanza di quasi mezzo secolo ecco l’emblema , il trofeo , il simbolo per eccellenza di quella che è la giustizia in italia, incapace, contradditoria sino all’inverosimile, inaffidabile come non mai, affidarsi ad essa è un terno al lotto, un gratta e vinci gigantesco,dove la certezza diventa incertezza, dove la pena resta il più delle volte un optional, dove tutto ogni volta viene stravolto, archiviato, riesumato, assolto, condannato, riassolto e ricondannato, con un vortice infinito di alternarsi di soggetti nuovi, di processi da rifare….ma cosa cavolo funziona in italia ???? io c’ero in piazza loggia, avevo 16 anni e lì c’era la mia professoressa Milani, indimenticabile per me .

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