Expo Tour, la Regione punta su Brescia e sul Capitolium

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Giornata impegnata e intensa quella di ieri che ha visto il Presidente Maroni e altri assessori regionali fare tappa a Brescia per l’inizio dell’Expo Tour. La scelta di Brescia non è stata casuale: Maroni ha voluto premiare la prima città che ha detto "sì" per prima alla manifestazione, città della quale sono state lodate le capacità imprenditoriale nell’industria e nell’agricoltura. E proprio riguardo a questo comparto la Regione anticiperà alle città Lombarde il 70% dei fondi Pac che saranno erogati a luglio, per un amomntare di 300milioni di euro.

Maroni ha anche ricordato la vocazione di Brescia come città Turistica e ha firmato proprio ieri un accordo per il recupero del tempio Capitolino: il Comune metterà a disposizione oltre un milione di euro e la Regione darà il suo contributo con 185mila euro. "La Regione Lombardia ha voluto fare la sua parte mettendo delle risorse aggiuntive a quelle del Comune di Brescia per recuperare un patrimonio culturale e architettonico unico al mondo quale il Capitolium – ha spiegato Maroni – un luogo patrimonio dell’Unesco. Si tratta di un accordo importante e sono molto soddisfatto, anche perché il sindaco di Brescia si è impegnato a chiudere i lavori entro il febbraio 2015".

Tra gli accordi stilati ieri anche la firma al monastero di Santa Giuliadel protocollo ‘Sistema Brescia per l’Expo 2015’: "Abbiamo voluto partire da Brescia per questo ‘Lombardia Expo Tour’ per una serie di motivi, tra cui il fatto che qui si è già realizzata una delle tessere del mosaico che voglio disegnare per sfruttare appieno le opportunità di Expo 2015, ovvero la costituzione di un soggetto unico, il ‘Sistema Brescia per Expo’, che unisce tutte le componenti del territorio e diventa un interlocutore per la Regione Lombardia. -ha sottolineato Maroni – A giugno costituiremo il fondo Expo, che avrà una dotazione rilevante e vogliamo unire le forze con UnionCamere, mentre il mezzo di raccordo per le proposte che arriveranno dai territori sarà la società Explora, che abbiamo istituito proprio per questo, per valorizzare le bellezze e le eccellenze dei nostri territori. Lo schema che dobbiamo applicare – ha confermato Roberto Maroni – è quello che prevede da una parte la Regione Lombardia e UnionCamere, dall’altra il territorio con la Provincia come interlocutore e rappresentante di tutte le sue realtà territoriali e in mezzo lo strumento operativo che sarà Explora. E’ questo lo schema da replicare in ogni provincia; dobbiamo stimolare la nascita di un analogo sistema in tutte le altre province lombarde". 

Infine il Presidente ha mosso un incoraggiamento e un obiettivo per la Lombardia: "Noi dobbiamo intercettare questo flusso di turisti da tutto il mondo – ha quindi ribadito il presidente della Giunta regionale lombarda – e fare in modo che si innamorino della Lombardia e tornino qui negli anni a venire. Noi abbiamo tutto e, per una volta tanto, dobbiamo essere capaci di vendere le nostre bellezze, valorizzarle eportarle sul palcoscenico di Expo, davanti ai rappresentanti del 90% della popolazione mondiale". 

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  1. Il Capitolium, per Maroni, è un luogo Patrimonio dell’Unesco. No, lo è il complesso di S.Giulia: è stato informato non correttamente. Ma, di questo passo ed in una logica di business nonchè di denari pubblici da incassare, potremmo tentare anche con il Museo delle Mille Miglia, la chiesa del Carmine e il vecchio gasdotto a Brescia Due. Non si sa mai…

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