Metro Brescia, Girelli e Tomasi (Pd): Maroni mantenga gli impegni e paghi il giusto al km

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“Maroni mantenga gli impegni e attribuisca il giusto corrispettivo alla metropolitana di Brescia. 1,75 euro al Km è irrisorio”. Questo il messaggio lanciato dai due consiglieri regionali bresciani del Pd Gian Antonio Girelli e Corrado Tomasi che assieme al segretario del PD di Brescia hanno tenuto una conferenza stampa al Pirellone per sottolineare la disparità di trattamento in termini di finanziamento regionale a discapito del capoluogo bresciano.

“Ci troviamo di fronte ad una situazione paradossale – dichiara Gian Antonio Girelli, componente della Commissione Trasporti in Consiglio -: la metro di Brescia, seconda solo a  quella di Milano, è l’unica realtà metropolitana sul territorio lombardo: il successo è indiscutibile lo dimostrano i dati relativi al numero di passeggeri 12 milioni rispetto ai 10 preventivati nei primi 10 mesi. Ma evidentemente questo non basta per l’ottenimento di un adeguato corrispettivo”. Al momento per la metropolitana di Brescia è previsto un rimborso di 1,75 euro a chilometro, “troppo esiguo” per Girelli se confrontato ai 16 euro a Km previsti per le metro di Milano o ai 5,3 euro a Km corrisposti a Bergamo per il tram che collega il capoluogo ad Albino. “E’ evidente la disparità di trattamento tra Milano e Bergamo con Brescia” ha sottolineato il segretario cittadino De Martin. “Noi non rivendichiamo uno spostamento di risorse tra le città – spiega –  noi chiediamo alla Regione che venga applicato quanto essa stessa chiede a livello nazionale per la definizione dei costi standard per il trasporto pubblico regionale”.

Girelli ha ricordato come “nel tempo ci siano stati diversi passaggi istituzionali che avevano portato ad accordarsi su 8 euro al km. A parole sono stati promessi 10 milioni per la metropolitana di Brescia, ancora adesso visibile sul sito istituzionale, come comunicazione del presidente, però la delibera parla di 6 milioni spalmati 3 nel 2014, 2 nel 2015 e 1 nel 2016. Vogliamo dall’assessore Del tenno risposte concrete e la Commissione Trasporti sarà il luogo opportuno in cui chiederle”.

“Brescia – ha ricordato il collega Tomasi – al di là dei dieci consiglieri presenti in Consiglio regionale, può contare su ben tre assessori in Giunta. Questa non è una questione di appartenenza politica ma di bilancio. Noi chiediamo agli assessori di farsi carico di riequilibrare la situazione. Se infatti Brescia era meritoria nella scorsa legislatura a guida centrodestra di avere un corrispettivo pari a 8 euro al Km deve essere altrettanto meritoria adesso che è cambiato il colore politico della Giunta comunale. Tra i consiglieri vi sono inoltre l’ex vicesindaco di Brescia e la ex presidente comunale – conclude – il problema esiste ed è conosciuto: adesso è necessario che vi sia un impegno forte di tutti al di là delle appartenenze politiche” .

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4 Commenti

  1. Maroni ha fatto non bene ma benissimo , pagatelo voi del PD , i cittadini che votarono SI , quelli che non sono andati a votare ed i media locali ( giornali e tv ) che all’epoca erano tutti a favore della metro.

  2. Non contenti di aver provocato il disastro finanziario della metro i piddini adesso vogliono trascinare sottoterra tutta la lombardia!

  3. Patetici sono coloro che passano inytere campagne elettorali a parlare di Nord,servizi al Nord, trattenimento delle tasse al Nord e poi:
    1) si cancellano treni interregionali al Nord
    2) non si finazniano le infrastrutture che si sono dimostrate utili del NORD.

    Federalismo a semaforo lampeggiante?

  4. decidiamoci,delbono dice che son tutte rose e fiori e qui piangon miseria?da che parte sta la verita’?se va tutto bene,si puo’ far anche a meno del contributo della regione o no?altrimenti vuol dire che la rosa ha comunque le sue spine………mettet evi almeno d’accordo tra compagni di partito

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