Gioco d’azzardo: i commercianti possono rinunciare alle slot senza alcuna penale

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I commercianti che hanno stipulato contratti con Sisal per la semplice connessione o per la connessione e gestione di slot machine non devono pagare alcuna penale nel caso in cui decidano di recedere dagli accordi senza stipulare successivamente accordi con altri operatori.

E’ questa la comunicazione più rilevante emersa questa mattina in occasione della IV Commissione presieduta da ( Nord) che si è confrontata con il direttore delle Relazioni istituzionali del Gruppo Sisal, Giovanni Emilio Maggi.

L’audizione era stata voluta all’indomani della richiesta di supporto e chiarimenti da parte di alcuni commercianti, che avevano lamentato difficoltà nel rescindere i contratti.

Il direttore Maggi ha, quindi, spiegato che, in base a precisi accordi con il principale sindacato di categoria, non è richiesto il versamento di alcuna penale nel caso in cui i commercianti che intendano recedere non stipulino ulteriori contratti con operatori o concessionari concorrenti per i successivi 24 mesi. In caso contrario è richiesto un indennizzo fino a 1.000 euro per i contratti di sola connessione e fino a 6.000 euro per i contratti di connessione e gestione.

Maggi ha anche comunicato che la vicenda della edicolante della Provincia di Bergamo che era stata ospitata in Commissione e che aveva paventato il rischio di dover pagare 6.000 euro di penale per ogni slot machine gestita, si è risolta positivamente senza alcuna ammenda.

“L’incontro di oggi è solo il primo di una serie di indagini conoscitive che vogliamo fare per rapportarci con tutti gli attori in campo e per dare maggior efficacia e trasparenza alla legge approvata dal Consiglio – spiega il Presidente Ciocca – Sono certo che con il dialogo riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo primario, che è quello di debellare le forme patologiche di gioco d’azzardo. Oggi iniziamo a registrare e comunicare con chiarezza un particolare fondamentale: chi decide di rescindere contratti con Sisal e rinunciare a slot machine e videopoker non deve pagare nessun tipo di penale. Ora vogliamo capire cosa succede con le altre società concessionarie”.

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