E’ tutto vero: Giampaolo torna sulla panchina del Brescia

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Quella che domenica sembrava solo una provocazione per scuotere l’ambiente, e la squadra, e fino a ieri pomeriggio una possibilità fra le tante, nella tarda serata si è trasformata in realtà: Marco Giampaolo è di nuovo l’allenatore del Brescia. 

Manca ancora l’ufficialità da parte della società, ma il sito internet delle Rondinelle c’è già la notizia dell’esonero di Cristiano Bergodi e del suo staff tecnico. L’accordo di Corioni con l’allenatore è arrivato ieri in tarda serata. Alle 22 Giampaolo è arrivato a Ospitaletto nell’abitazione del presidente, ad attenderlo alcuni tifosi della Curva e i giornalisti ai quali ha semplicemente detto di voler sentire cosa aveva da dirgli Corioni. Il quale, mai disinnamorato dell’allenatore, gli avrebbe proposto un biennale (e mezzo) fino al 2016.

Evidentemente Gino Corioni ha perdonato Giampaolo per la "rinuncia" di settembre, quando dopo la sconfitta contro il Crotone sparì, letteralmente, per due giorni interi, senza rilasciare alcuna dichiarazione. In seguito parlò di posizioni inconcicliabili con la società, di dignità personale, di coerenza. A sua volta il presidente usò parole come "maleducato", definendo il suo operato una "delusione totale". A dir la verità Corioni era deluso della sua fuga, del fatto che avesse mollato la barca alla prima difficoltà, non della filosofia dell’allenatore, tant’è che più volte lo ha definito il migliore che ha mai avuto dopo Lucescu. E non bisogna dimenticare che il presidente non ha mai esonerato Giampaolo, è stato lui a dimettersi. 

Cosa lo ha fatto tornare sui suoi passi? Evidentemente ha ottenuto la garanzia che la società non si intrometterà nelle sue scelte, ha ottenuto di poter lavorare senza troppe pressioni e soprattutto senza l’assillo di arrivare subito in Serie A.  L’incognità più grande è l’accoglienza che la squadra riserverà a Giampaolo. A ottobre il capitano Zambelli in conferenza stampa disse: «Abbiamo bussato al suo appartamento, lo abbiamo atteso all’allenamento, gli ho mandato messaggi. Niente. Non ci si comporta così, poteva almeno avvertirci». La prima missione del nuovo allenatore del Brescia sarà quella di giustificare ai giocatori la sua decisione, e recuperare la loro fiducia.

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  1. ahahahahahahahha! quello che va via sbattendo la porta e dice che la società ha problemi??? mi sembra un ottima soluzione!

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