Franciacorta, agrofarmaci: regolamento unico per i comuni del territorio

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La Franciacorta potrà contare su un regolamento unico in materia di utilizzo degli agrofarmaci per normare le modalità di distribuzione dei prodotti fitosanitari sui vigneti, soprattutto laddove i contesti urbani coesistono con l’attività agricola. Un passo significativo voluto dai Comuni franciacortini che conferma la serietà e la determinazione dell’accordo che li riunisce (denominato ‘Terra della Franciacorta’) con l’obiettivo di pianificare uno sviluppo responsabile, coerente, sostenibile del territorio delimitato dai confini della DOCG.

“Desidero esprimere la mia soddisfazione per questo importante traguardo e ringraziare i sindaci di ‘Terra della Franciacorta’, il Consorzio Franciacorta e l’ASL, per l’impegno messo a disposizione del territorio. Con questo regolamento diamo dimostrazione concreta che è possibile lavorare insieme per portare valore al territorio e alla popolazione, andando ben oltre ogni personalismo. La Franciacorta è un patrimonio unico di cui dobbiamo essere innamorati. Questo primo passo servirà per segnare un percorso virtuoso che ci consentirà di lasciare ai nostri giovani un territorio ‘sano’, disegnato sulle reali esigenze della popolazione, preservandone le peculiarità e le vocazioni”. Con queste parole Antonio Vivenzi, coordinatore del progetto ‘Terra della Franciacorta’ e Sindaco di Paderno Franciacorta, apre la conferenza stampa di presentazione del “Regolamento sull’utilizzo degli agrofarmaci nei Comuni della Franciacorta DOCG”, illustrato oggi presso il Comune di Paderno Franciacorta insieme a Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio Franciacorta, Fabrizio Speziani, Direttore del Dipartimento di Prevenzione Medico dell‘ASL di Brescia, Vittorino Turra, Assessore Ecologia Comune di Erbusco. Numerosi i Sindaci dei Comuni della Franciacorta intervenuti.

“Questo Regolamento, doterà i Comuni della Franciacorta di uno strumento normativo univoco che pone dei vincoli più stretti di quelli indicati dalla normativa vigente: un segnale concreto di attenzione e sensibilità ulteriori verso l’ambiente, il territorio, la popolazione – aggiunge Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio Franciacorta. Il documento, mi preme evidenziarlo, è stato ottenuto grazie alla condivisione di conoscenze, informazioni, competenze, tra numerosi soggetti del sistema Franciacorta, che hanno rinunciato a un poco del proprio ‘potere’ in favore della collettività”.

Anche l’ASL di Brescia, per voce di Fabrizio Speziani, plaude al Regolamento: “E’ coerente con la linea che stiamo portando avanti perché considera le esigenze di aree più ampie rispetto ai singoli confini amministrativi, soprattutto quando si incrociano al contesto urbano attività complesse come l’agricoltura”.

Vittorino Turra, entrando nel merito tecnico del Regolamento, conclude: “Il documento anticipa le indicazioni nazionali e comunitarie. Tra le norme contenute un interessante elemento di novità è il tema dei controlli in campo e delle sanzioni, che verrà affidato ai Vigili Urbani dei Comuni. Per la loro formazione sarà organizzato un corso studiato ad hoc dai tecnici del Consorzio Franciacorta e dell’ASL, grazie al quale apprenderanno nozioni utili a regolamentare questo delicato ambito a fronte di dati certi e univoci”.

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  1. Ed ecco una’altra cosa pressochè ignota ai più: l’inquinamento enologico, sì proprio quello collegato alla produzione vitivinicola. Io l’ho scoperto per caso in un albergo in Toscana dove un bresciano di Adro, cliente abituale, mi ha raccontato del problema dell’inquinamento da solfiti finito fuori controllo in Franciacorta ormai da anni e che provocherebbe danni non irrilevanti alla salute. Mah, non se ne parla assolutamente, eppure…

  2. Certo che è un problema molto più grave di quanto lo si faccia apparire. Se ne parla, ma non certo sui media asserviti ai grandi interessi economici. Se a qualcuno interessa, provi ad informarsi circa i dsastri provocati dalla monocultura intensiva della vite nelle zone di produzione del Prosecco (il vino più venduto al mondo): non è facile reperire notizie, gli interessi sono spaventosi…

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