Molesta hostess e cerca di corrompere gli agenti: arrestato 20enne pakistano

9

Un ventenne pakistano residente a Brescia è stato arrestato dai carabinieri e trasportato nel carcere romano di regina Coeli con le accuse di tentata corruzione e molestie continuate. Il giovane, che nella vita lavora come commerciante, si trovava a Roma in visita alla fiera “Motodays 2014” e per tutto il tempo trascorso all’interno dei padiglioni di via Portuense non avrebbe fatto altro che molestare una ragazza 25enne originaria di Bologna, lì in veste di hostess dello stand di un’azienda.

Il ragazzo non si è limitato alle molestie, ma le ha anche proposto una grossa cifra di denaro in cambio di prestazioni sessuali. La giovane donna a quel punto, stanca e preoccupata dalle avances poco carine del pakistano, ha raggiunto lo stand dei Carabinieri e ha denunciato il 20enne per molestia ripetute. A quel punto gli agenti si sono messi sulle tracce del ragazzo, ritrovato dopo poco in un altro padiglone della fiera. Per evitare l’arresto, il giovane ha tentato di corrompere gli agenti proponendogli capi di abbigliamento e arrivando addirittura a tirsare fuori 200 euro in contanti. I carabinieri però hanno risposto ammanettandolo e portandolo direttamente nel carcere di Regina Coeli.

close
La newsletter di BsNews prevede l'invio di notizie su Brescia e provincia, sulle attività del sito e sui partner. Manteniamo i tuoi dati privati e li condividiamo solo con terze parti necessarie per l'erogazione dei servizi. Per maggiori informazioni, consulta la nostra Privacy Policy, che trovi in fondo alla home page.

Comments

comments

9 Commenti

  1. poverino si e innocente ou si tratta di clunia…si e colpevole e poverino e cretino, perghe non ha potuto controllare i souie impulzie sessuale ,la prossima volta ci pensa mille volte prima di provarci…

  2. Perfino a Roma i molestatori extra vanno in galera….fosse successo nella brescia dei diritti x tutti e delle toghe "democratiche" questo fratello migrante sarebbe ancora a piede libero.

  3. Maschi, extracomunitari, si deve sempre suddividere in categorie e fare statistiche a fini strumentali. Oltretutto come se l’appartenenza ad una di queste categorie aggravasse l’entità del reato. La gente ama questi specchietti per le allodole offertici dagli entourage politici per meri fini elettorali.

Lascia una risposta (la prima volta la redazione deve accettarla)

Per favore lascia il tuo commento
Per favore inserisci qui il tuo nome