Vaccino antinfluenzale riduce il rischio infarto, ma la copertura è in calo

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Oltre a combatte l’influenza, riduce del 36% la probabilità di essere colpiti da infarti. Stiamo parlando del vaccino antinfluenzale. Lo dichiara il prof. Enrico Agabiti Rosei, direttore della Clinica Medica dell’Università degli Studi di Brescia, uno dei centri più rinomati in Italia nell’area cardiovascolare: “L’antinfluenzale diventa un’arma di prevenzione dal doppio effetto, sia per la “stagionale” che per i pericoli del cuore”.  Come ha spiegato però l’esperto, sulle pagine del Giornale di Brescia, in Italia l’obiettivo minimo di copertura del 75% delle categorie a rischio non è viene mai raggiunto. Addirittura, nell’ultimo decennio il dato è sceso del 15%. Secondo i dati epidemiologi il 15% dei 60-64 anni presenta condizioni di rischio legate a patologie cardiovascolari. La vaccinazione è raccomandata a partire dai 60 anni. 

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