Finale Coppa Italia, l’An Brescia sconfitta dalla Pro Recco

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Quella che, forse, è da considerare la peggiore performance stagionale, costa cara all’An Brescia: nella finale della Coppa Italia 2014, la squadra di Sandro Bovo cede per 6 a 11 (2-3, 1-2, 1-4, 2-2, i parziali), davanti a una Pro Recco abile a sfruttare i parecchi errori di gioco – sia in difesa che in attacco –, e, soprattutto, la mancanza di un’adeguata determinazione da parte dei biancazzurri. Anche il sostegno del numeroso e caloroso pubblico accorso alla piscina di Mompiano (stipata in ogni ordine di posti), non è stato sufficiente a far scattare la scintilla necessaria per tenere testa alla formazione guidata da Pino Porzio, che, ancora una volta, partiva da favorita, e che, all’atto pratico, si è dimostrata assolutamente decisa a far suo l’ennesimo successo: con stasera, sono nove le Coppe Italia nella bacheca recchelina.

Analizzando l’incontro (il cui sorteggio ha voluto i liguri in calottina bianca), nei primi due quarti l’An riesce a stare in scia ai forti avversari, anche sprecando un tiro di rigore, ma, nella terza frazione, sopraggiunge una sorta di black-out che consente al Recco di allungare in maniera decisiva, per altro senza mettere a frutto alcuna superiorità numerica: un gol su respinta (siglato da Ivovic), due controfughe (la prima nata da un banale malinteso a metà vasca) concretizzate da Aicardi e dal mancino Jokovic, e una beduina realizzata da Lapenna, chiudono il conto. Cominciando da meno 5 (4-9) l’ultimo quarto, sarebbe stata necessaria una specie di impresa delle imprese, ma pur provandoci con encomiabile generosità – sottolineata dagli applausi dei tifosi -, il miracolo non si avvera. Dunque, è un terzo tempo deficitario, soprattutto, a livello mentale, a compromettere il primo importante obiettivo dell’anno: errori venali, disattenzioni in copertura e poca convinzione nei propri mezzi, si sono trasformati in regali per il Recco. Da qui, sarà bene ripartire con senso critico e, soprattutto, con tanta voglia di un pronto riscatto, in Italia e non solo.

«Abbiamo sbagliato partita – esordisce il difensore dell’An, Giuseppe Valentino – ed è un grande peccato perché giocavamo davanti ai nostri tifosi e perché ci siamo preparati con cura: abbiamo commesso errori banali, con troppe palle perse davanti ed eccessive sbavature in difesa. Prendiamo atto del passo falso e, con cuore e anima, torneremo ad allenarci con più impegno e maggiore intensità: ci sono ancora tanti appuntamenti e faremo di tutto per migliorare. Occorre avere più fame, più grinta, più “cazzimma” come si dice dalle mie parti. Il Recco ci ha punito in ogni nostra piccola mancanza, dovremo fare tesoro di quanto accaduto stasera».        

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