Domenica di inaugurazioni a Leno: Cassa Padana e nuova piazza “Dominato Leonense”

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Domenica 23 marzo, dopo due anni di intenso lavoro, a Leno vengono ufficialmente inaugurati il centro polifunzionale di Cassa Padana e la piazza pubblica, dotata di ampi spazi di verde, intitolata al “Dominato Leonense” in cui la nuova struttura è inserita.

La giornata prevede il taglio del nastro alle ore 11.00, dopo l’inno d’Italia suonato dal Corpo Musicale “V.Capirola” e i saluti istituzionali del sindaco di Leno Pietro Bisinella, dell’abate Mons. Giovanni Palamini, del dott.Vittorio Biemmi, Presidente di Cassa Padana e di Luigi Pettinati, Direttore Generale di Cassa Padana e dell’Ing. Mancini, progettista del nuovo centro.
Alla sera, alle ore 20.30, è previsto nell’auditorium un concerto del  Corpo Musicale “V.Capirola”.

Per il sindaco di Leno “si tratta di un progetto al quale questa Amministrazione ha lavorato con grande entusiasmo, infatti riqualifica una delle zone più importanti e centrali del Paese, da sempre destinata all’incuria, e inserisce nel contesto urbanistico di Leno un elemento di grande prestigio architettonico. Di questi tempi, poi, è un vero e proprio monumento al coraggio e alla voglia di continuare ad investire sui nostri territori, riprendendo non a caso l’antico spirito di laboriosità e intelligenza che ha caratterizzato la storia della Bassa e di Brescia in generale.”
Per il presidente di Cassa Padana “si tratta di  un investimento importante, come del resto in passato lo fu la sede di Villa Seccamani, soprattutto perché realizzato oggi, attraverso il quale la Cassa ha voluto dare un segno forte della visione ottimista che ha del futuro, del ruolo che intende continuare svolgere nei territori dove opera”.

Il nuovo centro Polifunzionale
Si sviluppa su due/tre piani e ha la forma di due braccia che si protendono, in un delicato equilibrio fra aree completamente trasparenti e grandi superfici a sbalzo in pietra massiccia, che complessivamente trasmettono alla persona un senso di trasparenza e solidità.
Il piano terra, al lato est, ospita  la filiale.  Sempre al piano terra e al primo piano si trovano  le divisioni aziende, credito, risparmio, soci e territorio. Il “forum”, costituito da un auditorium di 300 posti mobili e dal foyer,  utilizzabile anche per mostre temporanee ed eventi, si trova nel lato sud ovest. E’ a disposizione per le attività dei soci e in generale della comunità lenese.
Il fabbricato ha la categoria energetica più alta per immobili con vetrate e i locali sono riscaldati da un impianto idraulico geotermico.  E’ dotato di confort acustico, sia nelle sale aperte al pubblico che negli uffici e di impianti con le più innovative tecniche di risparmio energetico.
La superficie  totale è di quasi 10.000 metri quadri, tra cui la filiale (oltre 800 mq), gli uffici (circa 5.000 mq), la sala polifunzionale e forum (600 mq). Lo spazio interrato adibito a parcheggio ha oltre 100 posti macchina. E’  importante richiamare l’idea di fondo sottesa all’opera che ne ha guidato la progettazione e la fase realizzativa. Il nuovo centro polifunzionale e Villa Seccamani, oltre ad essere contigui, si rapportano in modo armonico. Il primo rappresenta metaforicamente il futuro della Banca e dei territori. La settecentesca Villa Seccamani rappresenta il passato, ancorato a solide radici, da cui trarre ispirazione. Ed è per questa ragione che il muro di cinta di Villa Seccamani a nord è stato demolito. I due ambienti sono stati uniti da un passaggio pedonale che, durante fiere ed eventi particolari, mette in diretto contatto il forum con gli spazi della villa. Divengono così un unico complesso verde, attraversato al centro da un corso d’acqua, il Frezule.
Visto dall’alto, richiama in grande il logo di Cassa Padana e, in scala ridotta, il territorio dove è radicata, la pianura padana. Il Frezule rappresenta il fiume Po. Da nord la costruzione parte dal terzo piano degradando, dando l’immagine delle montagne.

La Piazza Dominato Leonense
Ha una superficie di 4.400 metri quadri, di cui circa 3.000 a pavimentazione in pietra nera e circa 1.000 a giardino, con due grandi aiuole centrali a forma di ceppaia. Il pioppo centenario – che precedentemente insisteva- si inserisce perfettamente nell’arredo e ne viene valorizzato al meglio.
Leno è conosciuta per la sua millenaria abbazia benedettina, figlia primogenita di Montecassino e fondata nel 758 dc da Desiderio, ultimo re de Longobardi.  Da oltre dieci anni, da un lato il comune di Leno con quello di Cassino, dall’altro la Fondazione Dominato Leonense con l’abbazia di Montecassino, hanno sviluppato collaborazioni importanti. L’abbazia di Leno fu per secoli centro religioso, politico, economico e uno dei motori di sviluppo dell’alta Italia. Esercitava la sua benefica influenza su una vasta zona che giungeva fino alle valli di Comacchio, detta “Dominato Leonense”.  Dominato Leonense erano quindi i territori dove l’abbazia “Ad Leones” di Leno aveva il suo dominio. I benedettini nel corso dei secoli hanno bonificato, coltivato terre, inventato prodotti come il grana padano che sono alla base della nostra vocazione agroalimentare.
Oggi la zona di competenza di Cassa Padana, in cui esercita la sua “influenza”, è in gran parte sovrapponibile a quella dell’antica abbazia benedettina di Leno. Da molti anni poi la Cassa si è  posta come “in scia” di questa tradizione millenaria, sia per l’attività operosa e variegata che svolge all’interno delle varie comunità locali, il modo e la finalità con cui la compie, sia per l’impegno profuso nel recupero e valorizzazione del glorioso passato dell’abbazia, che sembrava relegato solo alla stretta sfera degli studiosi. Di fondo il richiamo ai valori  benedettini ha alla base un valore ideale simbolico molto forte. Il monaco non è una persona che sta da “sola”, ma, dal greco monòs, è colui che nel suo modo di agire, riesce a rendere “unico”, cioè a tenere insieme le esigenze di spiritualità, la solidarietà verso la comunità e la gestione dell’economia, degli affari.
Una  visione integrata, che non tiene  su piani separati queste diverse esigenze, rappresenta anche la chiave di lettura a cui la Cassa si ispira nell’agire di tutti i giorni, per essere coerente rispetto agli obiettivi previsti nel proprio statuto, cioè per provare ad essere realmente “differente”.

Per informazioni:
Tel.: 030-9038463 (Cassa Padana) / 030-90461 (Comune di Leno)

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