Differenziata, a Botticino parte la raccolta a domicilio

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Il 1° aprile 2014 a Botticino inizia il servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti a cura di Mantova Ambiente – Gruppo Tea, illustrato nel corso di numerosi incontri pubblici con la cittadinanza. Nei prossimi giorni,quindi, saranno rimossi i cassonetti stradali per le raccolte differenziate e da martedì i cittadini smaltiranno i propri rifiuti con il “porta a porta”. Come funzionerà il servizio a partire dal 1° aprile? I cittadini di Botticino, dotati del kit di raccolta, dell’ecocalendario e della guida “Dove lo butto” separeranno i materiali di scarto in casa e li esporranno davanti alla propria abitazione in giorni ed orari stabiliti per il ritiro. Il rifiuto secco indifferenziato,invece, potrà essere conferito in cassonetti stradali distribuiti sul territorio, dotati di apposite “calotte” apribili con tessera magnetica consegnata ad ogni utente.

 

Per informazioni:

Gli info-point

•        2 aprile, dalle 9 alle 13, in occasione del mercato settimanale, piazza Mercato

•        5 aprile, dalle 9 alle 13, piazza Golgi (fronte farmacia), Botticino Sera

•        5 aprile, dalle 15 alle 19, Fiera regionale “Pietra, vino, calze”, via Longhetta

•        6 aprile, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, Fiera regionale “Pietra, vino, calze”, via Longhetta

•        9 aprile, dalle 9 alle 13, mercato settimanale, piazza Mercato

•        12 aprile, dalle 9 alle 13, mercato di San Gallo, San Gallo

•        13 aprile, dalle 9 alle 13, piazza IV Novembre (Fronte Biblioteca), Botticino Sera

•        13 aprile, dalle 9 alle 13, piazzale antistante la Chiesa, via Verdi, Botticino Mattina

 

Lo sportello clienti. Dal 31 marzo 2014 sarà a disposizione lo sportello informativo di Mantova Ambiente, in via Artigianale 1, aperto il lunedì, mercoledì e sabato dalle 8 alle 12 (dal primo maggio il mercoledì e il sabato, sempre dalle 8.00 alle 12.00).

Il numero verde sulla tariffa rifiuti. E’ attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30, il numero verde 800 636 389 al quale chiedere informazioni sulle variazioni anagrafiche, sull’attivazione o cessazione di utenze sia domestiche che non domestiche, sulla tariffa rifiuti 2014, su pagamenti e rateizzazioni.

Il numero verde sul servizio di raccolta. Per tutte le informazioni relative alle modalità di esecuzione dei servizi di raccolta è possibile contattare il numero verde  800 473 165 (per chi chiama da cellulare 199 143 232), dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 13.

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7 Commenti

  1. Balle. Piuttosto che la Provincia la smettesse di aumentare la sua quota all’interno della TARES. I Comuni fanno le gare e abbassano i prezzi, poi arriva la Provincia che dall1% del 2011 nel 2012 ha preteso il 5% per arrivare al 3.8% dell’anno scorso.
    Vergogna!

  2. Carissimo me stesso,
    fare terrorismo sulla questione relativa alle tariffe è decisamente scorretto.
    Uno business plan sulla gestione della raccolta domiciliare realizzata in regione lombardia costa in media il 7% in meno. Se costa di più è per una mancata efficienza del gestore/comune. Quindi informiamoci prima.

    Falso Mito N.1: Il porta a porta costa di più del sistema a cassonetti.

    Per sbugiardare chi parla di Porta a Porta più costoso del cassonetto inoltre prendo sempre DOCUMENTAZIONE UFFICIALE di Regione Lombardia.
    VALUTAZI ONE STATISTICO – ECONOMICA DEI MODELLI DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI IN LOMBARDIA”

    Dall ’analisi effettuata si consolida la dicotomia tra i due modelli, correlata in particolare ad alcune variabili, come la percentuale di raccolta differenziata e la produzione totale di rifiuti.
    Il sistema porta a porta infatti obbliga i cittadini ad una maggiore separazione delle frazioni e limita il conferimento improprio ed eccessivo di rifiuti.Emerge chiaramente il fatto che nel sistema a cassonetti stradali si verifichi una più alta intercettazione di rifiuti totali prodotti, congiuntamente ad un tasso di raccolta differenziata tendenzialmente più basso. Tali peculiarità risultano ormai consolidate.

    La comparazione più interessante riguarda il costo totale per l’intero servizio di gestione dei rifiuti (raccolta + smaltimento). In Figura 2.6 è rappresentato il confronto tra i due modelli di raccolta. In questa comparazione è stato importante basarsi sul calcolo dei dati di costo totale normalizzato per abitante equivalente, e non per tonnellata, in virtù di quanto già specificato al par. 1.2.
    Il risultato dell’analisi evidenzia mediamente un maggior costo attribuibile al modello a cassonetti nella misura di circa un +7% rispetto ai costi attribuibili al sistema porta a porta.

    e conclude con “Il presente studio ha permesso di far emergere valutazioni molto importanti a partire da una grande mole di dati finora non analizzata ad un dettaglio così spinto. I modelli di raccolta dei rifiuti urbani risultano suddivisi in due macrotipologie
    (porta a porta e cassonetti) per le quali emerge un più alto livello di raccolta differenziata nel sistema porta a porta ed
    una maggior intercettazione di rifiuti urbani in genere (causa di un incremento di costi) con il sistema a cassonetti. Come
    costi totali la valutazione in €/abitante equivalente al netto dei costi di spazzamento, finora mai utilizzata in letteratura,
    apre lo spazio ad interessanti considerazioni e confronti tra cui la sostanziale invarianza dei costi totali di gestione in
    Comuni con tipologia urbanistica nettamente diversa. La raccolta differenziata spinta ottenuta con il sistema porta a porta comporta costi totali sostanzialmente invariati, se non per la fascia di Comuni con %RD > 70% per i quali si evidenzia un incremento nei costi di raccolta. Ciò offre lo spazio a possibili ottimizzazioni, come ad esempio la riduzione delle frequenze di raccolta per le frazioni meno abbondanti. ”

  3. Cerrto, ovviamente le tariffe. Ma se non ricordo male il sistema "porta a porta" da qualche parte del pianeta ha già consentito di spegnere defintivamente degli inceneritori di rifiuti. Chi parla di business plan forse questo mi pare che non non lo consideri. E che neppure si ricordi il "carico inquinante" di un inceneritore da un milione di tonnellate all’anno di rifiuti come quello d Brescia, dove ormai si brucia di tutto e di più per rispettare il break even point.

  4. Auguri ai cassonetti sulla direttrice Caionvico, S.Eufemia, via Serenissima, ecc che verranno riempiti dalla "non differenziata" botticinese.

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