Acqua potabile in città: al via le operazioni di riduzione del cromo esavalente

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Con l’inizio di settembre dovrebbero iniziare anche i lavori di A2A per togliere il cromo esavalente dall’acqua di Brescia. L’operazione, fortemente voluta dal sindaco Del Bono e già annunciata in diverse occasioni, sarà condotta da A2A e costerà diversi milioni di euro. L’obbiettivo è importante. Abbattere il cromo esavalente, sostanza ritenuta fortemente cancerogena per la salute umana, e portarlo a valori vicini allo zero. Per farlo i tecnici di A2A dovranno versare nei pozzi una sostanza “innocua”, il solfato ferroso, che trasformerà appunto il cromo esavalente nel molto meno tossico cromo trivalente che poi potrà essere filtrato.

A quel punto l’acqua dovrebbe essere ripulita, anche se l’assessore Fondra al Corsera ha dichiarato: “questo abbiamo ordinato una serie di analisi e approfondimenti sanitari” per verificare la validità del trattamento e l’esito dell’acqua una volta ripulita dal cromo esavalente. Per completare l’operazione però A2A impiegherà quasi due anni.

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  1. pER DUE ANNI BERREMO L’ACQUA INQUINATA DAL CROMO, PER ALTRI ANNI QUELLA "BONIFICATA" CHE NON SI SAPRA’ SE FARà MALE O NO, NEL FRATTEMPO RESPIREREMO L’ARIA INQUINATA DALL’AUMENTO DEI RIFIUTI PROVENIENTI DA ALTRE CITTA’!!! bENE A BRESCIA SI STA BENISSIMO, MORIREMO TUTTI DI CAMCRO E RINGRAZIEREMO I NOSTRI POLITICI!

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