Sospeso dal servizio il medico che vendeva ricette per comprare metadone

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Da quando Le Iene hanno denunciato il fatto, il medico accusato di vendere ricette per acquistare metadone, senza nemmeno verificare la condizione dei pazienti, è scomparso. Non è rintracciabile né al presidio medico di Gavardo, né nella sua villa a Sabbio Chiese. Finito anche nel mirino dei Nas e al centro dell’indagine coordinata dal sostituto procuratore Caty Bressanelli, l’accusa è quella di spaccio di stupefacenti. Tra le testimonianze ci sarebbe anche quella di un’assistente sociale del Sert di Salò – dove andavano poi coloro che non riuscivano a far più fronte alle richieste economiche del dottore – che aveva già denunciato il suo comportamento: "Da lui vanno tutti i tossicodipendenti spacciatori, non c’è controllo. Poi arrivano qui perché non riescono più a pagarlo", dichiarava alle Iene.  Intanto i vertici dell’azienda ospedaliera di Desenzano, cui fa capo il presidio di Gavardo, ha deciso, in maniera cautelativa, di sospendere il medico per 30 giorni. Sorpreso e senza parole il Fausto Cassetti, sindaco di Odolo (FdI) che conosce il medico perché fu assessore alla sanità e ai servizi sociali. "Lo conosco da tanti anni, ho fiducia in lui", dichiara il sindaco al Corsera, aggiungendo che è rimasto molto male dal servizio andato in onda. Cassetti però non risparmia una critica per come la vicenda è stata montata: "temo sia una ricostruzione parziale: di clienti ne aveva una quindicina e non cento, e quando è stato sorpreso dalle telecamere stava andando a vedere come stesse un paziente" e conclude "Ha fatto una sciocchezza. Eppure non è il mostro che è stato dipinto".  

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