I 99 Posse tornano al Magazzino 47: appuntamento il 14 marzo

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Sabato 14 marzo i "Cattivi guagliuni" del rap e ragamuffin italiano, i 99 Posse, sbarcano al centro sociale autogestito con il loro tour "Curre curre guaglio 2.0". Un’occasione non solo per sentire la storica band di hip hop militante, guidata da Luca O Zulù Persico, ma anche per fare il punto di una storia più che ventennale attraverso la presentazione della biografia della band, "Curre curre guagliò – Storie dei 99 Posse" – di Rosario Dello Iacovo – Baldini&Castoldi editore. Prima del concerto l’autore dialogherà con Jean Luc Stote, di Radio Onda d’Urto. A seguire, sul palco principale, il "Warm Up" musicale con StefanoB, dj Drum and bass resident del centro sociale, e poi il concerto della Posse napoletana, cui seguirà il set di dj Balbo, di Radio Onda d’Urto.

CONCERTO – La 99Posse a Brescia proporrà un viaggio in tutta la loro storia musicale, politica e artistica, iniziata nel lontano 1991. Il 10 maggio di quell’anno, a Napoli, nasceva l’Officina 99, storico centro sociale antagonista partenopeo. Il 9 ottobre dello stesso anno nasce la 99 Posse, come diretta espressione del centro sociale occupato autogestito. e delle nuove culture urbane che trovano nella musica un veicolo potente. Il primo storico singolo della 99, "Rafaniello" e "Salario Garantito", dà la stura a quell’ onda rap e raggamuffin che segnerà una svolta a suo modo epocale nella musica popolare italiana.

Dopo lo stop, nel 2003, la 99Posse è tornata assieme dal vivo, dal 2009, rilasciando nel 2011 l’album "Cattivi guagliuni" e, nel 2014, "Curre curre guagliò 2.0 (Non un passo indietro)": a 20 anni dalla prima edizione, !Curre curre guaglio’ 2.0 (Non un passo indietro)" è molto più che una versione rivista e corretta di quel debutto, con brani smontati e rimontati attraverso le collaborazioni con artisti del calibro di Alborosie, Mama Marjas, Caparezza, J-Ax, Clementino, Pau dei Negrita, Punkreas, Samuel dei Subsonica, Banda Bassotti, Francesco Di Bella dei 24 Grana, Ensi, Signor K e Bonnot, Valerio Jovine, Enzo Avitabile e i Bottari, Roy Paci e altri ancora. E quindi diventa più di un album dialettale, diventa un album che supera i confini del rock e si prende tutto, dall’elettronica al reggae, fino al punk e al funk.

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