Strage Tribunale Milano, a Brescia sentiti i primi testimoni

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Un'immagine di piazza Loggia subito dopo lo scoppio della bomba, il 28 maggio 1974
Un'immagine di piazza Loggia subito dopo lo scoppio della bomba, il 28 maggio 1974

La Procura di Brescia si è già mossa per accertare come si sono svolti i fatti quel giorno nel Tribunale di Milano, quando l’imprenditore Claudio Giardiello ha ucciso un giudice fallimentare, un avvocato e un coimputato, e ferito tre persone. L’inchiesta, della quale Brescia è competente essendo stato ucciso un giudice milanese, è partita da subito: è già stata raccolta la documentazione sulla sicurezza nel Palazzo di Giustizia e sentiti alcuni tra i responsabili delle società dei vigilantes. Intanto i reati ipotizzati a carico di Giardiello sono quelli di omicidio plurimo premeditato, tentato omicidio e porto abusivo d’arma. Come riporta il Giornale di Brescia, il procuratore generale di Brescia Pierluigi Maria Dell’Osso giovedì parteciperà alla riunione tra i procuratori generali e il ministro della Giustizia Andrea Orlando, per esaminare il delicato tema sulla sicurezza nei Palazzi di Giustizia.

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