Accoglienza profughi, il no dei comuni leghisti: è un’imposizione

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Coccaglio non ci sta: il comune a guida leghista dice no all’arrivo dei sei profughi che sarà gestito dalla cooperativa Clarabella. Claretti, primo cittadino, ritiene questa una imposizione e sulla stessa scia sono Belotti, neosindaco di Rovato e Pasinetti, sindaco di Travagliato. Le amministrazioni dicono no anche se, in realtà, chi si occuperà degli alloggi e dell’accoglienza sono i soggetti privati che hanno partecipato al bando. Questo però non interessa ai primi cittadini: "La Giunta Comunale – spiega Claretti al Corsera – non ha mai concesso alcuna autorizzazione né manifestato parere favorevole all’utilizzo di locali e appartamenti, anche privati, da destinare ai richiedenti asilo". Belotti aggiunge poi che quei fondi dell’Unione Europea dovrebbero essere usati per i cittadini: "I finanziamenti non ci sono per i nostri, che facciamo? Li usiamo per i disperati? Chiamateli come volete, ma sono clandestini", si sfoga il sindaco sulle colonne del quotidiano.

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