Intossicazione a scuola a Lumezzane: è una bravata. Uniti per trovare i colpevoli

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L’intossicazione che ha portato al ricovero di ventisei alunni dell’istituto professionale “Don Angelo Tedoldi” di Lumezzane è stato provocato dalle esalazioni di un liquido versato nei dispenser del sapone a cui qualcuno ha dato fuoco.

Con ogni probabilità si tratta della bravata di qualche studente dal momento che l’esalazione è partita dai bagni dei maschi. Ora però le famiglie dei ragazzi intossicati, come anche il sindaco Matteo Zani e la dirigente scolastica Michela Bugatti, vogliono trovare il responsabile, o i responsabili. Tutti i giovani finiti in ospedale sono stati dimessi nel giro di poche ore, ma qualcuno il giorno dopo non è tornato in classe. Tutti sono d’accordo sul fatto che l’azione di vandalismo non vada minimizzata. In tal senso i carabinieri hanno formalizzato una segnalazione per danneggiamento aggravato verso ignoti e chiederanno l’autorizzazione ai genitori degli alunni per interrogare i figli alla ricerca di risposte.

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