Manifesti per il Sì strappati Chiari, il Comitato accusa la Lega

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Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 novembre sono stati strappati dai tabelloni elettorali tutti i manifesti del sì affissi a Chiari in vista del
Referendum. Il clima diventa sempre più teso in vista della consultazione di domenica 4 dicembre. Già la settimana precedente alcuni esponenti politici locali guidati dal consigliere della Lega Campodonico – fanno sapere dal Comitato per il Sì – hanno tentato di limitare gli spazi di presenza per il Si sostenendo la bizzarra tesi che i manifesti del Si apposti sugli spazi del Si fossero illegittimi.
 
Tra il venerdì e il sabato i manifesti del Sì sono stati parzialmente coperti da pecette anonime con la scritta “abusivi” e le foto subito postate in Facebook dallo stesso Campodonico. E poi tutti i manifesti sono stati strappati. Il Comitato del Sì alza quindi il tiro: "Sono questi gli argomenti del NO? Invece che concentrarsi sulle ragioni a favore del NO qualcuno ha pensato bene, con azioni tipiche dello squadrismo di matrice fascista, di cancellare la presenza del Sì. I responsabili non resteranno certo impuniti. Le telecamere di videoregistrazione sveleranno ben presto i colpevoli.
Ma una cosa la vogliamo ribadire: non è certo così che si difende la Costituzione e la Democrazia. Ogni azione violenta rafforza in noi la convinzione che il SI sia la scelta giusta. Le motivazioni a favore del Sì oggi sono ancora più forti. Chiediamo alle Forze dell’ordine di vigilare attentamente perché siano garantiti a tutti durante la campagna referendaria gli strumenti di libera espressione del pensiero".

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