Sergio Zanotti, caso ancora aperto e nuove minacce

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Zanotti rapito in Siria
Sergio Zanotti rapito in Siria

Sarebbero arrivate nuove minacce di morte per Sergio Zanotti, il bresciano scomparso da otto mesi in Siria. “Se il italiano non risponde alle nostre richieste lo uccidiamo entro tre giorni”, questo il nuovo messaggio, recapitato via Messenger, e pubblicato da chi asserisce di tenere in ostaggio il 56enne di Marone.

Nel nuovo messaggio, che porta la data del 16 febbraio, si vede il passaporto di Zanotti con a fianco una pistola. Sul caso stanno indagando da tempo i carabinieri del Ros per valutare l’autenticità del primo e le reali capacità del gruppo che tiene in ostaggio l’italiano e che si definisce “vicino all’Isis e membro di Al Qaeda”.

Il messaggio arriva a squarciare il velo di silenzio che da alcuni mesi era caduto sul caso, anche per permettere agli investigatori di compiere al meglio il proprio lavoro.

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