Una cinquantina di truffe per oltre mezzo milione di euro: fermata la banda camuna

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Truffatori in azione (da un noto film di Totò)
Truffatori in azione (da un noto film di Totò)

Un 59enne di Darfo e una 35enne di origine romena sono finiti in carcere mentre un 59enne residente ad Angolo, un 29enne originario di Piancamuno e un 53enne senza fissa dimora sono finiti ai domiciliari. Sarebbero proprio loro infatti i componenti della banda delle truffe che ha seminato il panico nel Nord Italia e non solo (si parla anche di Toscana e Marche).

Le indagini erano iniziate nell’autunno del 2016 quando tre dei cinque componenti avevano finto di essere degli imprenditori acquistando, per 12mila euro, oltre 1000 bottiglie di vino della Cascina Clarabella (una cooperativa che si occupa dell’inserimento lavorativo e sociale di persone con disagi psichici) pagandole però con un assegno falsificato.

Numerosi gli oggetti rinvenuti in seguito alle indagini: una barca nel piccolo porto di Sulzano, dei cuccioli di chihuahua sempre a Sulzano, una pistola e degli appositi programmi per falsificare documenti e assegni. Inoltre, in un deposito a Bagnolo Mella, è stata trovata molta merce oggetto di truffa come degli orologi Rolex, una moto da cross, una bici, dei bracciali e un pianoforte.

In totale le presunte truffe accertate dai carabinieri si aggirano fra le cinquanta e le sessanta, per un totale di circa 500mila euro. La modalità con la quale venivano eseguite era sempre la stessa: un assegno circolare nei giorni che precedevano le festività.

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