Garda, i primi 100 milioni per la depurazione del lago ci sono

I primi cento milioni di euro ci sono. Ad annunciare lo stanziamento del Cipe sono stati i parlamentari Mariastella Gelmini (Forza Italia) e Guido Galperti

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Una condotta subacquea
Una condotta subacquea

I primi cento milioni di euro ci sono. Ad annunciare lo stanziamento del Cipe sono stati i parlamentari Mariastella Gelmini (Forza Italia) e Guido Galperti che – insieme ai colleghi veronesi – hanno fatto il punto sul nuovo depuratore del Garda. Un’opera il cui costo è stato quantificato in almeno 220 milioni di euro, progetto per la cui realizzazione è anche stata costituita la società di scopo Ats Garda Ambiente (guidata dal sindaco di Castelnuovo Giovanni Peretti) che coinvolge due regioni e tre province. Tra le priorità la dismissione delle condotte sublacuali. Le tubature sono infatti usurate e danneggiate, oltre a insistere un’area sismica: circostanza che espone il Benaco al rischio di gravi danni ambientali, ed anche economici. L’obiettivo dei promotori dell’iniziativa – in attesa di trovare i 120 milioni mancanti – è iniziare i lavori entro il 2020.

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