Treno in ritardo di 4 ore: i pendolari scendono e vanno a piedi

Ennesima giornata di passione per i pendolari bresciani. Un guasto, infatti, ha provocato disagi fino a quattro ore lungo tutta l'asse fra Milano e Venezia, con rallentamenti significativi per 10 Frecce, 2 Eurocity e 10 regionali e la cancellazione di 6 treni regionali

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Pendolari esasperati
Pendolari esasperati, foto generica dal web

Ennesima giornata di passione per i pendolari bresciani. Un guasto, infatti, ha provocato disagi fino a quattro ore lungo tutta l’asse fra Milano e Venezia, con rallentamenti significativi per 10 Frecce, 2 Eurocity e 10 regionali e la cancellazione di 6 treni regionali.

All’origine dei disagi, secondo alcuni, ci sarebbe un guasto al sistema frenante sul regionale 2091, che sarebbe dovuto partire alle 15.25 dalla Stazione centrale di Milano (ed è partito con una 20ina di minuti di ritardo) per arrivare un’ora dopo a Brescia. I circa 600 pendolari a bordo, però, sono arrivati alla meta soltanto alle 21.15, rimanendo bloccati – imprigionati – per ore all’altezza della stazione di Melzo. Tanto che alcuni pendolari esasperati – così riferisce un testimone – sarebbero usciti dal treno passando dal finestrino per percorrere a piedi le poche centinaia di metri che li separavano dalla prima stazione, inseguiti dalle forze dell’ordine che li invitavano a rientrare.

Sarebbe questo uno dei motivi per cui l’intera circolazione ferroviaria ha subito un pesante stop.

 

La situazione si è sbloccata soltanto alle 20.15, quando la linea è stata liberata e i viaggiatori, ormai disperati, sono stati fatti salire su un secondo treno. Significativi ritardi si sono registrati sul treno 2077 per Verona (150 minuti), sul 10660 per Novara 150 minuti e sul 23064 per Gallarate (130 minuti).

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