Uccise educatrice a Iseo: assolto perché incapace di intendere e volere

Le perizie hanno confermato lo stato di alterata salute mentale dell'assassino della 25enne Nadia Pulvirenti: per questo non finirà in carcere, ma in una struttura protetta

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Nadia Pulvirenti, l'educatrice uccisa a coltellate alla cascina Clarabella di Iseo
Nadia Pulvirenti, l'educatrice uccisa a coltellate alla cascina Clarabella di Iseo

Abderrhaim El Mouckhtari è stato assolto perché incapace di intendere e volere. Il 54enne di origini marocchine, ospite della Cascina Clarabella di Iseo, nel febbraio dello scorso anno aveva improvvisamente aggredito la 25enne Nadia Pulvirenti, sua educatrice, colpendola a morte con dieci coltellate.

Subito dopo la tragedia, lo straniero – ospite della struttura da circa 5 anni per problemi psichici – era fuggito nei campi per essere ritrovato in pochi minuti dai Carabinieri, in stato confusionale. Durante il processo le perizie hanno confermato il suo stato di alterata salute mentale: per questo non finirà in carcere, ma in una struttura protetta.

Resta il dolore per la tragica scomparsa di Nadia, neolaureata all’università di Verona che viveva Castegnato con il suo compagno.

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