Rovato ha un nuovo parroco: è don Cesare Polvara

Il sacerdote di Gavardo prende così il posto di monsignor Gian Mario Chiari, prematuramente scomparso a causa di un male incurabile sette mesi fa

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Il nuovo parroco di Rovato don Cesare Polvara
Il nuovo parroco di Rovato don Cesare Polvara

Rovato ha finalmente un nuovo parroco: a guidare la più grande delle comunità franciacortine nei prossimi anni sarà monsignor Cesare Polvara, che prende così il posto di monsignor Gian Mario Chiari prematuramente scomparso a causa di un male incurabile sette mesi fa.

Don Polvara ha 67 anni (è nato a Gavardo il 18 dicemnbre 1951) ed è stato ordinato sacerdote nel lontano 1976. Dopo un’esperienza come vicario cooperatore a Fiumicello (1976-1982),  è stato missionario in Uruguay (1982-1991), per poi tornare in Italia, nel Bresciano, ed occuparsi di diverse parrocchie: Bargnano (1992-1995), di San Paolo (1995- 2003), di Scarpizzolo (2002-2003), di S. Angela Merici, città dal 2003.

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6 Commenti

  1. E sì che il motto vescovile di Monari è stato: “Evangelium Non Erubesco”. Il cui senso, da S.Paolo, è: “So quanto sia grande il valore del Vangelo, per questo non mi vergogno di esserne servo e amministratore”. Monari servo e amministratore del Vangelo ?…

    • Inutile infierire. Come testimoniato dai riquadri dei Papi effigiati nella basilica di S.Paolo fuori le Mura a Roma, resta ancora un tondo nel quale inserire l’immagine del pontefice che seguirà a Francesco, cioè l’ultimo papa della Chiesa Cattolica Romana d’Occidente. Secondo le profezie l’ultimo sarà identificato come “Petrus Romanus” e poi sarà la fine, non del mondo, ma solo di un’organizzazione marketing oriented.

      • Purtroppo peró rimarranno li sue ricchezze, in mano, come sempre, a inetti e incapaci. Certo, gestite da gente simile, finiranno alla svelta. E quindi i lasciti e i denari estorti dalle nostre tasche finiranno in nulla. Come dire quel che viene de rinf el va de ranf…

  2. Che senso ha, oggi, nominare parroci, vescovi, cardinali e altre cariche varie (in puro stile secolare e quindi terreno) quando ci sarebbero milioni di persone da aiutare, ascoltare, mettersi a disposizione, testimoniare e portare il vangelo e l’amore con la volontà e la disponibilità? No. Meglio chiudersi in quattro mura, ricoprire un ruolo imposto, pensare solo al proprio orticello, spendere soldi per opere che ormai non inetressano più a nessuno, e naturalmente aspettare le pecorelle, non andare a cercarle, a convincerle, a confrontarsi e a misurarsi con loro. Tutto in chiave di potere e di piedistallo: io sono in alto, non ho bisogno di nessuno, e gli altri vengono da me….

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