Mercenari in Ucraina, indagata una donna bresciana

La donna si dice estranea ai fatti, anche se rivela di esser stata contattata per l'arruolamento e di aver rifiutato l'invito a partire per l'Ucraina

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Combattenti in Ucraina
Combattenti in Ucraina

C’è un’altra bresciana nell’inchiesta portata avanti dagli uomini dell’Arma e dalla Procura della Repubblica di sui miliziani partiti dall’Italia e che combattono in Ucraina a fianco dei separatisti filo-russi.

Mentre Massimiliano Cavalleri, noto come Spartaco, è ancora latitante e irreperibile, nell’inchiesta spunta anche una donna di 62 anni, piemontese d’origine ma residente in Franciacorta, nel bresciano.

Nell’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti della donna, il gip di Genova Ferdinando Baldini scrive che la bresciana, che vive a Gussago, è direttamente coinvolta nella vicenda.

Secondo quando riferiscono alcuni media, pare che la donna – imprenditrice e titolare di due società che si occupano di sicurezza internazionale – si sia offerta di pagare il viaggio di ritorno dei mercenari di rientro dall’Ucraina verso l’Italia.

Ovviamente la donna si dice estranea ai fatti, anche se rivela di esser stata contattata per l’arruolamento e di aver rifiutato l’invito. L’inchiesta della Procura di Genova ha invece riscontrato alcune telefonate con Andrea Palmieri, uno dei mercenari indagati e noto come  il «Generalissimo».

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