Carlo Cottarelli a Palazzo Loggia inaugura la Fiera del libro 2018

L’economista Carlo Cottarelli presenterà nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia il suo ultimo libro “I sette peccati capitali dell’economia italiana”, edito da Feltrinelli

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Librixia - Fiera del libro di Brescia
Librixia - Fiera del libro di Brescia

Venerdì 21 settembre alle 18, nel Salone Vanvitelliano di Palazzo , l’economista Carlo Cottarelli presenterà il suo ultimo libro “I sette peccati capitali dell’economia italiana”, edito da Feltrinelli.

L’incontro, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti, preceduto dai saluti istituzionali del Sindaco di Brescia Emilio Del Bono e moderato da Carlo Piccinato, segretario generale Confartigianato Brescia, è l’appuntamento scelto quest’anno per il lancio dell’edizione 2018 di – Fiera del Libro di Brescia.

La manifestazione culturale, realizzata grazie alla collaborazione tra Comune di Brescia e Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale, attraverso il proprio circolo culturale Ancos, è in programma da sabato 29 settembre a domenica 7 ottobre in Piazza della Vittoria.

L’evento, ormai consolidato tra le rassegne culturali più apprezzate e seguite del territorio, anche quest’anno vedrà protagonisti nell’area meeting “Agrobresciano Arena” alcuni tra i principali autori bresciani e nazionali, nonché personaggi di cultura, spettacolo, politica e giornalismo. Come consuetudine sarà allestito il mercato dei libri delle case editrici e dei librai.

Chi è Carlo Cottarelli

Carlo Cottarelli, nato a Cremona nel 1954, laureato a Siena e alla London School of Economics, dopo aver lavorato in Banca d’Italia ed Eni, dal 1988 al 2017 è stato dirigente del Fondo monetario internazionale. Direttore del nuovo Osservatorio sui Conti Pubblici dell’Università Cattolica di Milano, nel maggio 2018 è stato incaricato dal presidente Mattarella di esplorare l’ipotesi di un nuovo governo. Autore di numerosi articoli e saggi accademici, nel suo ultimo lavoro racconta di quelli che considera i peccati capitali che bloccano il nostro Paese: l’evasione fiscale, la corruzione, la troppa burocrazia, la lentezza della giustizia, il crollo demografico, il divario tra Nord e Sud, la difficoltà a convivere con l’euro.

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