Preso a spacciare ed espulso torna con un altro nome: arrestato al bar

A incastrarlo le impronte digitali. L'uomo è tornato in carcere e dovrà sostenere un nuovo proccesso per il suo ritorno illegale in Italia

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Carabinieri in azione, foto generica
Carabinieri in azione, foto generica

E’ andata decisamente male a un 30enne di origine albanese, che tre anni fa era stato arrestato dai di Verolanuova per di e condannato a quattro anni di carcere. Scontata parzialmente la pena, infatti, l’uomo aveva ottenuto come pena alternativa all’ultimo anno di carcere l’epulsione, con il contestuale ritorno in patria.

Ma in Albania il 30enne è rimasto ben poco. Approfittando delle leggi locali, infatti, ha cambiato il proprio nome all’anagrafe e – come se nulla fosse successo – ha preso un aereo per tornare in Italia. L’uomo ha passato indenne i controlli di Malpensa, visto che alla sua identità non era associata alcuna pendenza. Ma, sentendosi sicuro di sè, ha ben pensato di tornare nel Comune di Ghedi. Lì, però, i caarabinieri della locale stazione l’haanno notato mentre consumava tranquillamente un caffè in un bar.

A incastrarlo le impronte digitali. L’uomo è tornato in carcere e dovrà sostenere un nuovo proccesso per il suo ritorno illegale in Italia.

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