Controllo di vicinato, no alle ronde sì alla sicurezza

17 amministrazioni comunali e l'Unione dei Comuni dell'alta Valle Camonica hanno firmato in Prefettura il protocollo d'intesa per aderire al progetto del «Controllo di vicinato»

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Dopo un primo accordo siglato a maggio con 15 comuni, altri 17 e l’Unione dei Comuni dell’alta Valle Camonica hanno firmato in Prefettura il protocollo d’intesa per aderire al progetto del «Controllo di vicinato».

L’iniziativa, che prevederà un’attività di supporto all’azione istituzionale delle forze dell’ordine, rappresenta una soluzione per ampliare la sicurezza partecipata attraverso una forma di collaborazione tra cittadini, enti e forze di polizia.

I nomi di coloro che saranno coinvolti nell’attività di controllo saranno comunicati alla Questura e al Comando provinciale dei Carabinieri di Brescia.

In ogni caso, l’azione di costoro sarà limitata all’osservazione e, appunto, al controllo. Non sono ammessi pertanto interventi personali o di gruppo, che potrebbero causare situazioni di pericolo per sè e per gli altri.

Non si tratterà, comunque, di un’attività di pattugliamento del territorio, che spetta invece alle forze di polizia, alle quali sarà affidato anche il compito di formare i cittadini nell’acuire la propria capacità di osservazione, soprattutto nei riguardi delle fasce deboli della popolazione.

Un’adeguata ricerca delle persone idonee sarà svolta dagli stessi comuni, che organizzeranno assemblee pubbliche per informare la cittadinanza sulle novità del protocollo siglato.

I comuni che hanno firmato l’accordo sono:

Bedizzole, Calcinato, Castegnato, Corte Franca, Desenzano, Fiesse, Lonato, Monticelli Brusati, Ospitaletto, Palazzolo, Polaveno, Puegnano, Roncadelle, Soiano, San Felice, Travagliato, Villa Carcina, Incudine, Monno, Ponte di Legno, Temù, Vezza d’Oglio, Vione.

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