Fondazione Brescia Musei viaggia da sola e pensa al futuro

Dopo una deserta gara di bando per l'esternalizzazione dei maggiori servizi, Fondazione Brescia Musei volge lo sguardo al futuro e a nuovi progetti

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Vittoria Alata
COMPLESSO DI SANTA GIULIA - gli scatti del fotoamatore Giorgio Baioni su www.bsnews.it (gennaio 2017)

Una gara deserta: nessuna offerta è stata avanzata da altre società nel bando di gara indetto da sull’esternalizzazione di buona parte dei servizi tra cui il bookshop, l’organizzazione delle mostre e la biglietteria. Servizi di grande rilevanza economica che non hanno suscitato il dovuto interesse al di fuori dell’ente per motivi riconducibili alla posizione mantenuta proprio da Brescia Musei. La Fondazione, infatti, aveva posto l’obbligo del mantenimento della direzione scientifica riguardo la decisione delle mostre da ospitare, il mantenimento dei livelli occupazionali e degli orari estesi. Viene, così, definitivamente archiviato il bando da trenta milioni di euro lanciato un anno e mezzo fa.

I CAMBI AL VERTICE DI FBM

Dopo la nomina della nuova dirigente Francesca Bazoli, salita al vertice della Fondazione a seguito del ritiro di Massimo Minini, si attendono ulteriori novità. Lunedì il consiglio di amministrazione di Fbm ha avviato la procedura di selezione del nuovo direttore che succederà a Luigi Di Corato, in partenza per la Svizzera dove assumerà la direzione della Divisioni attività culturali di Lugano.

ORA SI GUARDA AL FUTURO

Molti sono i lavori messi in agenda per il prossimo anno a partire da una valorizzazione del Castello che prevede il restauro della casa del custode, la realizzazione di una parco delle sculture con le opere di Bruno Romeda e di Robert Courtright e una riqualificazione del Museo delle Armi. Tra gli obiettivi anche il ritorno della Vittoria Alata  e nuovi spazi per la Pinacoteca.

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