Facevano sparire auto e furgoni, agenti penitenziari patteggiano la pena

La banda non solo noleggiava i mezzi con documenti contraffatti e pagandoli con assegni impropri, ma faceva poi sì che i veicoli attraversassero i confini con la Slovenia per far perdere le loro tracce

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Erano stati arrestati nel marzo 2018 dai carabinieri della Compagnia di Verolanuova con l’accusa di ricettazione truffa per aver noleggiato automobili, camper e camioncini utilizzando documenti falsi e blocchetti d’assegno poi risultati smarriti.

Protagonisti della vicenda – riportata da Il Giorno Brescia – sono due agenti 35enni della Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere ex Canton Mombello oggi Nerio Fischione, finiti a processo insieme a due nomadi di 26 e 34 anni che nelle scorse settimane hanno patteggiato la loro pena.

Anche i due agenti, bresciani, hanno scelto la medesima strada: uno ha patteggiato due anni e due mesi, l’altro due anni e sette mesi. Mentre il primo però, che ha in passato patteggiato anche un’altra pena comminatagli per aver introdotto in carcere della droga, è stato allontanato dal servizio, l’altro è stato solo sospeso.

I fatti risalgono al 2015 e 2016 e hanno visto una ventina di indagati, con più procure del Nord Italia coinvolte. La banda non solo noleggiava i mezzi con documenti contraffatti e pagandoli con assegni impropri, ma faceva poi sì che i veicoli attraversassero i confini con la Slovenia per far perdere le loro tracce.

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