Brescia, usciva dall’Università senza timbrare, licenziata furbetta del cartellino

È stata licenziata per giusta causa la dipendente dell'Università di Brescia che a settembre era stata raggiunta da un provvedimento disciplinare

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Timbratura del cartellino
Timbratura del cartellino

È stata licenziata per giusta causa la dipendente dell’Università di Brescia che a settembre era stata raggiunta da un provvedimento disciplinare dopo esser stata beccata a timbrare il cartellino per poi uscire dall’ufficio.

Alcuni dei fatti – la vicenda è raccontata da Bresciaoggi – si riferiscono a luglio, quando oltre alle rilevazioni elettroniche che registrano la presenza dei dipendenti sono state verificate le entrate e le uscite dal parcheggio interrato universitario. Si è potuto così scoprire che la donna, pur non avendo timbrato nessuna uscita nè una successiva entrata, in alcuni casi si trovava in un ristorante, mentre in altri vi era incompatibilità tra l’ingresso nel parcheggio e l’ingresso in ufficio.

La dipendente si sarebbe giustificata ammettendo di avere problemi di salute, ma la sua testimonianza non ha convinto la commissione disciplinare conducendo il rettore a licenziare la donna.

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