Tiro al volo, una storia fatta di competizioni: in arrivo a Lonato del Garda la 36° Gold Cup Beretta

Il tiro a volo merita un approfondimento: uno studio che possa partire dalla sua storia made in USA, fino ad arrivare a ciò che riguarda l’Italia, dunque alle varie manifestazioni

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Tiro al volo con fucile Beretta
Tiro al volo con fucile Beretta

Anche se in tanti non lo conoscono, lo sport del tiro al volo è una disciplina davvero ricca di vantaggi: oltre ad essere molto divertente, è ideale per potenziare i riflessi e per migliorare fattori come la precisione e l’intuito. In secondo luogo, è un’attività che richiede anche un particolare grado di concentrazione, un vantaggio che – se allenato – può risultare poi utile in svariati campi della vita.

Proprio per via di queste caratteristiche, il tiro a volo merita un approfondimento: uno studio che possa partire dalla sua storia made in USA, fino ad arrivare a ciò che riguarda l’Italia, dunque alle varie manifestazioni.

La storia del tiro al volo

Come anticipato poco sopra, la disciplina del tiro al volo nasce negli Stati Uniti d’America nella seconda metà dell’800. Inizialmente gli americani presero le palle dell’albero di Natale e le usarono come bersagli, lanciandole in aria, proprio come si fa oggi con i comuni piattelli. Questo passatempo impiegò pochissimo per diffondersi a macchia d’olio, ma solo dopo la sostituzione delle palline con i bersagli discoidali fatti in argilla. In Italia questi ultimi vennero chiamati piattelli, mentre in altri paesi come il Regno Unito o la Spagna “piccioni” o “uccelli d’argilla”.

Il 1900 è una tappa cruciale per il tiro al volo, visto che fa incluso all’interno dei i Giochi Olimpici di Parigi come disciplina facoltativa. Nel 1927 nacque poi in Italia la FITAV, entrata in seguito nel CONI.

Fra le varie discipline di tiro al volo troviamo il trap, il d-trap, lo skeet, l’elica e la fossa universale. Ognuna di queste varianti entrò nel mondo olimpico nel corso degli anni, accompagnate dai successi degli atleti olimpici tricolori: basti pensare a Giovanni Pellielo, Deborah Gelisio, Ennio Falco, Andrea Benelli e tanti altri ancora.

Lonato del Garda: ecco la Gold Cup Beretta

Sono diverse le competizioni che si svolgono ogni anno in Italia, le cui porte vengono aperte a tantissimi appassionati di questa disciplina. Fra le più importanti troviamo la Gold Cup Beretta, giunta oramai alla sua 36esima edizione.

Una delle principali tappe dell’evento si terrà a Lonato del Garda dal 22 al 24 giugno di quest’anno, e la specialità sarà una delle più apprezzate dagli amanti del tiro al volo, ovvero la fossa olimpica. Il montepremi fissato per questa tappa è di 55.000 euro, mentre i posti disponibili saranno 384 (con una quota di 50 euro per l’iscrizione). Ci si potrà iscrivere sia come tiratori singoli, sia come gruppo.

Ad organizzare questo evento sportivo è proprio una tra le aziende di riferimento nella produzione di fucili da competizione: i prodotti Beretta infatti sono tra i più ricercati anche a livello agonistico.

La storica azienda di Gardone Val Trompia è sponsor tecnico della nazionale tricolore e  segue anche diversi atleti stranieri (uomini e donne) nelle competizioni internazionali, oltre ad essere impegnata anche nel settore delle paraolimpiadi. Il totale di medaglie vinte dal Beretta team a Rio 2016 è di tutto rispetto: stiamo parlando di quattro ori, quattro argenti e due bronzi.

Dai principianti agli esperti, il tiro al volo sa sempre come regalare immense soddisfazioni e diversi tornei utili per mettersi alla prova.

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