L’Avar, associazione volontari amici randagi | ANIMALI & ANIMALI /6

E’ una associazione di volontariato senza fini di lucro, nata nel 1999, con l'obbiettivo di contribuire a risolvere/ridurre il problema del randagismo felino...

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Gatto, foto generica da Pixabay
Gatto, foto generica da Pixabay
Sara Ferrari, rubrica Animalli & animali
Sara Ferrari, rubrica Animalli & animali

di Sara Ferrari – E’ una associazione di volontariato senza fini di lucro, nata nel 1999, con l’obbiettivo di contribuire a risolvere/ridurre il problema del randagismo felino. L’associazione si batte da tempo per diffondere una cultura di rispetto nei confronti degli animali, affinchè non vengano più considerati oggetti di cui è lecito sbarazzarsi alla prima difficoltà.

Dopo anni di impegno e sacrifici, esclusivamente autofinanziandosi per realizzarlo autonomamente, nel 2005 è stato inaugurato il  Gattile Oasi Avar che ospita gatti abbandonati, in attesa di adozione.

Il Gattile Oasi Avar è l’unica struttura zoofila privata adibita esclusivamente a gattile a Brescia. Infatti non esiste una struttura comunale adibita a questo e l’associazione cerca ogni giorno di sopperire a questa mancanza impegnandosi attivamente per far fronte a tutte le richieste di aiuto e le segnalazioni che giungono. 

Avar si autofinanzia, non riceve alcun tipo di contributo/aiuto economico da enti o istituzioni e vive dunque grazie alle offerte ed ai contributi donati dai cittadini. Non è una Onlus e pertanto, come spiegato negli articoli precedenti, quelle associazioni non qualificate tali non possono essere destinatarie di benefici economici come il 5×1000.

Tutti i componenti dell’associazione svolgono opera di volontariato a titolo esclusivamente gratuito.

Occupandoci della concreta organizzazione del quotidiano, come sono gestiti i mici adulti e cuccioli nel gattile?

Rispettare scrupolosamente tutte le procedure igienico sanitarie è una regola inderogabile al fine di prevenire qualsiasi tipo di contagio di patologie trasmissibili da gatto a gatto. In una struttura zoofila  tutto viene gestito per salvaguardare sia lo stato di salute del micio nuovo arrivato, sia dei mici già ospitati ed in attesa di adozione.

Sono poste in essere diverse fasi. Dapprima, dopo essere stato sottoposto ad un controllo veterinario, il gatto viene ospitato nel reparto isolamento del gattile, in un box degenza, dove vengono effettuate giornalmente le terapie prescritte dal veterinario in caso di particolari patologie come micosi, congiuntivite, rinotrachetite, gastroenterite, etc.
Ogni gatto ha un suo box personale che non gli permette di venire a contatto con gli altri gatti ospitati nello stesso reparto isolamento.
Nel caso di mamma gatta con cuccioli gli stessi vengono ospitati in un reparto idoneo solo ed  esclusivamente destinato a loro affinchè possano affrontare serenamente la fase di allattamento e svezzamento.

Per ogni gatto viene immediatamente compilata una scheda clinica/anagrafica dove sono annotati tutti i dati dell’animale, le terapie e gli interventi a cui viene sottoposto.

Nel caso di gatti politraumatizzati con fratture causate da incidenti stradali, ferite, patologie gravi oculari che necessitano di intervento chirurgico e nel caso di gatte e gatti in età di sterilizzazione/castrazione, la degenza viene effettuata direttamente presso la clinica veterinaria che segue tutti i mici, clinica attrezzata per qualsiasi tipo di intervento chirurgico. Il gatto viene successivamente ospitato in gattile nel reparto isolamento per la convalescenza e riabilitazione post operatoria.

Al termine delle terapie e della riabilitazione post operatoria, il gatto viene nuovamente visitato dal veterinario e se lo stato di salute è ritenuto buono sono effettuate le profilassi antiparassitarie, vermifughe, le vaccinazioni ed il test fiv/felv.

Il reparto isolamento non è accessibile al pubblico ma solo ad un numero limitato di volontari, che devono rispettare severe norme igieniche per evitare che eventuali forme virali possano propagarsi all ‘esterno del reparto stesso. Ogni qualvolta un gatto lascia il reparto (per essere inserito in gattile) il box da lui occupato viene sottoposto a vuoto sanitario prima di essere nuovamente utilizzato per ospitare un altro gatto.

Il rispetto di questa procedura sanitaria a volte va a discapito della possibilità di poter far fronte a tutte le richieste di accogliere nuovi mici perché il reparto isolamento è attrezzato per poterne accogliere solo un numero limitato.

A fronte di ciò, se non venissero rispettate le procedure sanitarie si rischierebbe di contribuire al proliferare di patologie che metterebbero a rischio la vita di tutti i mici ospitati. Viene ritenuta una scelta coerente con i principi che guidano l’associazione, e questo è il motivo per cui quando pervengono numerose chiamate a volte viene richiesto di pazientare visto che le entrate sono programmate in base ad una lista di attesa.

Successivamente, solo quando sono terminate tutte le profilassi il gatto può uscire dal reparto isolamento ed essere inserito nel reparto gattile dove può iniziare a convivere liberamente con gli altri ospiti in attesa di trovare una famiglia adottiva.

Vi sono anche mici che necessitano di una collocazione diversa

Per i casi di gatti “selvatici” infatti è stato realizzato un ” REPARTO AMBIENTAZIONE SELVATICI” collocato in una zona strategica del gattile (accanto alla colonia felina nel Parco) dove i mici selvatici possono avere il tempo necessario di ambientarsi. Terminato il periodo ambientazione , viene data loro la possibilità di libero accesso alla colonia felina situata all’esterno del gattile ed hanno quindi la possibilità di vivere liberi nel verde del parco, nelle casette che sono state realizzate per loro.

In caso di segnalazioni di gatti trovati in gravi condizioni di salute gli animali, in base alla disponibilità di posti degenza liberi, vengono immediatamente soccorsi e fatti ricoverare (a spese dell’associazione) presso la clinica veterinaria che collabora con la stessa.

Come sopperire alle spese necessarie per il mantenimento degli animali e la gestione della struttura?

Vari modi sono compresi, che si ripetono in tutte le varie strutture zoofile private che non godono di contributi e finanziamenti pubblici.  Offerte libere, donazioni di cibo e/o materiale, diventare volontario, creare oggetti da vendere ai mercatini, aiutare l’organizzazione e la gestione di eventi, sono le modalità più dettagliatamente indicati di seguito:

  • Raccolta Cibo / Materiale. Presso alcune attività commerciali sono posizionati i contenitori per la raccolta “Gattoalimentare” dell’associazione. Quando si fa la spesa è possibile aiutare gli ospiti a quattrozampe donando prodotti che sono scupolosamente indicati sul sito di Avar, dove per altro sono indicati i supermercati in cui è presente la raccolta. In tal modo è possibile effettuare una donazione sapendo per certo che quanto è stato acquistato è di reale necessità per gli animali.
  • Diventare volontario. I turni di volontariato sono distribuiti si tutti i giorni della settimana. Per informazioni su giorni-orari in cui poter fare volontariato e sulle attività svolte è necessario consultare il sito dove sono pubblicate nel dettaglio le mansioni svolte dai volontari presenti nel servizio. Qui vi è il riferimento telefonico di Marina, referente principale in merito.
  • Realizzando gadget da esporre ai banchetti. Se non c’è la possibilità di andare in gattile ma si è consapevoli di essere creativi, è possibile comunque offrire il proprio aiuto, ad esempio realizzando piccoli lavori da esporre( giochini per i mici – lavoretti di decoupage – oggetti in stoffa etc.)
  • Fare la “balia”. Ovvero ospitare a casa mici adulti o cuccioli con particolari necessità, in attesa che vengano accolti in gattile. Naturalmente verrà messo a disposizione dall’associazione tutto ciò di cui necessitano ( cibo – medicinali – sabbietta ) e ci si accorderà fin da subito per stabilire quanto tempo si dovrà rimanere a “balia” così da potersi organizzare affinchè l’impegno richiestovi  non sia troppo gravoso.

 Quali iniziative?

  • Ritratti a 4 zampe. Avete mai pensato di far fare un ritratto al vostro amico ( gatto , cane, cavallo, coniglietto) oppure pensare di farlo come sorpresa ad un’amica che ha un pelosetto? Ebbene, Barbara realizzerà per voi un ritratto personalizzato e il ricavato verrà devoluto interamente al gattile;
  • Vacanza per micio. Se il vostro gatto è stato adottato presso l’associazione è possibile ospitarlo e fare in modo che se ne prenda cura la stessa, fino al vostro rientro, in cambio di un’offerta. Questa iniziativa permette di raccogliere aiuti che verranno interamente destinati al mantenimento degli ospiti.
  • Adozioni a distanza.  A causa del loro carattere non domestico alcuni mici, non possono essere dati in adozione presso famiglie, ma possono essere adottati a distanza. Alcuni fanno parte della colonia felina adiacente al gattile (nel Parco del Mella) altri invece sono ospitati nel salone e convivono serenamente con gli altri mici domestici. Per poterli adottare a distanza basterà scegliere il gatto che si vuole aiutare ed effettuare un’offerta minima di 30 euro l’anno. Vi è ovviamente la possibilità di conoscerlo direttamente in gattile. L’offerta verrà destinata interamente al mantenimento dell’animale. L’opportunità di un’adozione a distanza è valida anche per i “guardiani dell’Oasi”, Asia e Briki, due cani perfettamente integrati nel gattile, anch’essi abbandonati, che si occupano di vegliare sui loro a-mici.

Accanto alle iniziative sono in essere diversi progetti con cui l’associazione cerca di divulgare nel territorio bresciano le sue attività e sensibilizzare le persone sul significato di prendersi cura di un animale. Di seguito in evidenza il progetto a cui l’associazione sta dedicando spazio:

  • Lavoro di pubblica utilità. Per chi ha subito una condanna c’è la possibilità di svolgere un lavoro di pubblica utilità. Si tratta di una sanzione penale consistente nellaprestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti e organizzazioni di assistenza sociale o volontariato.Cerchiamo di approfondire più nel dettaglio in cosa consiste. L’attività viene svolta presso gli Enti che hanno sottoscritto con il Ministro, o con i Presidenti dei Tribunali delegati, le convenzioni previste dall’art. 1 comma 1 del D.M. 26 marzo 2001, che disciplinano le modalità di svolgimento del lavoro, nonché le modalità di raccordo con le autorità incaricate di svolgere le attività di verifica. L’Ufficio di esecuzione penale esterna (Uepe) può essere incaricato dal giudice di verificare l’effettivo svolgimento dell’attività lavorativa a favore della collettività, eseguita presso gli Enti convenzionati. L’Uepe concorda con l’imputato la modalità di svolgimento dell’attività riparativa, tenendo conto delle sue attitudini lavorative e delle specifiche esigenze personali – familiari e raccordandosi con l’ente presso cui sarà svolta la prestazione gratuita. Il lavoro di pubblica utilità diventa parte integrante e obbligatoria del programma di trattamento per l’esecuzione della prova che è sottoposto alla valutazione del giudice nel corso dell’udienza.

Nel corso dell’esecuzione, l’Ufficio cura l’attuazione del programma di trattamento, svolgendo gli interventi secondo le modalità previste dall’art. 72 della legge 354/1975, informa il giudice sull’adempimento degli obblighi lavorativi, sulla necessità di eventuali modifiche o inosservanze che possano determinare la revoca della prova. In caso di condanna per il reato di guida in stato di ebbrezza, la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita con quella dei lavori di pubblica utilità, da svolgersi presso enti pubblici territoriali e organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato individuati attraverso apposite convenzioni con i tribunali. L’esito positivo del lavoro di pubblica utilità comporta l’estinzione del reato. Nel caso, invece, di esito negativo il giudice dispone la revoca della pena sostitutiva, ripristinando quella sostituita, la sospensione della patente e la confisca.

E’ importante ricordare che con l’arrivo della bella stagione le mice vaganti non sterilizzate partoriranno molti piccoli che, come spesso accade, vengono abbandonati o portati al gattile. Alla luce di questo, consultate periodicamente la pagina Facebook dell’associazione per essere informati sui nuovi ospiti e sulle nuove esigenze. L’obiettivo è sempre di aiutare gli animali.

Avvicinatevi alle strutture che si occupano di animali abbandonati, avvicinatevi agli animali che stanno cercando una famiglia.

Di seguito trovate in evidenza la foto di una gatta che da molto tempo è presso il rifugio e secondo le opinioni dei volontari è divenuto primario trovare una famiglia. L’obiettivo è sempre di dare luce alle situazioni di maggiore urgenza.

ATAR, ORARI E CONTATTI

AVAR

Via Orzinuovi (Parco del Mella) – 25100 – Brescia (BS)

Aperti tutti i giorni – visite solo con appuntamento

+ 39. 339.42.06.389

Per adozioni e informazioni

 + 39. 339.42.06.389

Sito : http://www.avar.it

Mail: [email protected]

Facebook: Gattile Oasi Avar

Instagram: gattile_oasi_avar

Librologia

Fiaba         Gli aristogatti – W. Dinsey

Romanzo Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare – L. Sepulveda

ANIMALI DA ADOTTARE

Gatta di 14 anni da adottare

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CHI SONO?

Sara Ferrari
Sara Ferrari

Laurea presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Brescia come educatore e specializzazione in colloqui clinici ed attività consultoriali presso l’Università Cattolica passando per il corso di perfezionamento in Psicologia Clinica perinatale. La formazione professionale improntata agli studi psico-socio-educativi è stata applicata lavorando in servizi formativi ed educativi, in particolare in centri rivolti a minori per prevenzione del disagio ed alle famiglie per interventi di riduzione dell’abbandono scolastico.
La passione per il gioco con gli animali, che sono per me la dimensione della pace, insieme all’attrazione per l’osservazione e la comunicazione sono i fuochi che mi animano.

 

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