Pallanuoto, An Brescia: vittoria contro Pro Recco ricordando Borelli

in una piscina di Mompiano completamente esaurita, l’An Brescia supera con merito la Pro Recco e più di un pensiero è per Piero Borelli

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Brescia - Pro Recco - Ph Fotolive Filippo Venezia
Brescia - Pro Recco - Ph Fotolive Filippo Venezia

Questa volta, sì, i super campioni devono cedere il passo: in una piscina di Mompiano completamente esaurita, l’ supera con merito la Pro Recco e più di un pensiero è per Piero Borelli, ricordato, e applaudito con grande affetto, al cambio di panchine con un filmato fatto scorrere sul tabellone. Nella ventiquattresima giornata di A1, gara che metteva in palio il primato in classifica, la squadra di gioca con tanto cuore ma anche con tanta testa e, alla fine, s’impone per 9 a 8 sul team che, tra campionato e Champions League, finora non aveva mai perso (almeno sul campo). Determinati e molto ben orientati sotto il profilo tecnico, i biancazzurri neanche per un momento perdono la fiducia nei propri mezzi e, dopo aver lasciati i recchelini a secco per un’intera frazione (la seconda), dopo aver tenuto duro davanti al veemente ritorno degli ospiti nel quarto conclusivo, risolvono la contesa con il gol caparbiamente voluto, e realizzato a nove secondi dal termine da Figlioli. Grandi emozioni, dunque, a Mompiano, con i padroni di casa che, a metà match, riescono a fare il break (6-4), e che poi allungano arrivando a doppiare gli avversari (8-4) poco prima della metà del terzo. Anche se contenuta da una difesa davvero ferrea (con due prodigiosi interventi di Del Lungo su Aicardi e su Molina), la reazione della compagine di Rudic non si fa attendere: prima (ancora nel terzo tempo), Filipovic firma il meno tre in superiorità, successivamente (nell’ultimo periodo) Ivovic, Di Fulvio e Aicardi (a un minuto dall’ultima sirena), piazzano la serie che vale il pareggio. Ma i leoni sono leoni: a circa quindici secondi dalla fine, Muslim si guadagna un’espulsione, breve giro di palla e poi Figlioli è puntuale dalla mano buona. Con nove secondi da giocare la grinta dell’An fa la differenza, dopo di che c’è solo spazio per la festa biancazzurra.

«È stata una grande impresa – commenta coach Bovo – e ce la dobbiamo godere. Abbiamo superato una squadra che è imbottita di campioni e che, sul campo, non aveva ancora conosciuto sconfitte in questa stagione. Ci tenevamo a vincere in casa, anche per ricordare, e onorare, Piero in modo adeguato. Dal punto di vista tecnico, abbiamo modificato il nostro gioco schierando sempre due centri e gli esiti son stati buoni; la difesa è stata di livello, con un pressing efficace e tanta attenzione. Insomma, siamo contenti per una vittoria molto importante».

«Son sicuro che, da lassù, qualcuno c’ha messo lo zampino – queste le parole di capitan Presciutti -: è stata una serata fantastica, oggi abbiamo espresso quello che effettivamente è l’An Brescia. Contro avversari fortissimi abbiamo giocato pienamente all’altezza: abbiamo lanciato un segnale forte, a noi stessi e al campionato. E poi, con un pubblico così numeroso e vicino alla squadra, è stato davvero bello: in più di un’occasione, la grinta dei tifosi ci ha dato la spinta giusta. È proprio bello vincere una partita così ricca di emozioni e di spettacolo, uno spot ideale per tutta la ».

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