Mairano, confronto tra i candidati: polemica per l’assenza del leghista Zacchi

L'appuntamento è per martedì 21, alle 20.45: si terrà l'unico confronto tra i candidati Sindaci delle liste in corsa per le elezioni

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Un'immagine del depliant con cui viene pubblicizzato l'incontro tra i candidati sindaci di Mairano
Un'immagine del depliant con cui viene pubblicizzato l'incontro tra i candidati sindaci di Mairano

Martedì 21, alle 20.45, nella sala consiliare di Mairano si terrà l’unico confronto tra i candidati Sindaci delle liste in corsa per le amministrative.

L’invito al confronto è stato lanciato ufficialmente dal candidato sindaco della lista “Patto Civico per Mairano e Pievedizio” , che venerdì 3 maggio ha proposto il confronto agli altri due candidati, Lodovico Pezzolo (“Persone insieme in alleanza per Pievedizio Mairano”) e Igor Zacchi (“SiAmo Mairano e Pievedizio”, già noto per alcune dichiarazioni sui partigiani che avevano suscitato pesanti polemiche)  per permettere a tutti i cittadini di avere un’idea più chiara circa il voto che saranno chiamati ad esprimere il prossimo 26 maggio.

“Lodovico Pezzolo per la lista Persone insieme in alleanza per Pievedizio Mairano – si legge in una nota di Ferrari – ha accettato e saremo felici di confrontarci con lui. Igor Zacchi per la lista SiAmo Mairano e Pievedizio, dopo una settimana senza riscontro ed essere stato sollecitato a far pervenire una risposta, positiva o negativa, entro Lunedì 13 maggio non lo ha fatto e quindi non ha accettato di partecipare”.

“Il confronto pubblico  – attacca una nota che promuove il dibattito del 21 –  è un’occasione nella quale la democrazia prende vita, nella quale le liste devono rispondere alle accuse in un faccia a faccia davanti agli elettori senza possibilità di nascondersi e di ribadire quanto espresso durante le proprie presentazioni; il candidato Sindaco deve giustamente rispondere a dubbi, problemi, critiche e proposte. Non si partecipa a un incontro pubblico pensando di ricevere lodi e omaggi, ma ci si mette a disposizione di chi quel voto lo esprimerà, di chi ha sentito lanciare accuse, spesso gravi, che non essendo state dichiarate in un’occasione di confronto pubblico non hanno avuto risposta”.

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