Incendio in un bar di Montichiari: è stato un atto intimidatorio

L'atto intimidatorio potrebbe però essere legato ad una causa civile per questioni di debiti

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Vigili del fuoco - Ph Fotolive Filippo Venezia
Vigili del fuoco intervengono per un incidente - Ph Fotolive Filippo Venezia

Non vi sono dubbi sulla natura dolosa dell’incendio divampato giovedì mattina, all’alba, in un bar di Montichiari.

Il locale è gestito dalla figlia della commercialista Mariarosa Francescon, misteriosamente scomparsa undici anni fa dopo essere stata coinvolta in una vicenda giudiziaria inerente presunte infiltrazioni mafiose in operazioni immobiliari.

A dare l’allarme dell’incendio è stato il forte abbaiare del cane della donna che gestisce il bar, che ha subito chiamato i Vigili del fuoco immediatamente intervenuti sul posto.

Secondo quanto riportato da Bresciaoggi, un paio di persone avrebbero cosparso di benzina il tubo di aerazione del bagno sul retro del bar e avrebbero poi acceso una miccia di carta, dando origine al rogo.

Sul triste episodio, che riporta alla mente l’incendio che più di dieci anni fa distrusse la casa della commercialista scomparsa, indagano i carabinieri di Montichiari che hanno raccolto la denuncia della figlia. L’atto intimidatorio potrebbe però essere legato ad una causa civile per questioni di debiti.

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