L’economia che cambia: il Direct Lending e i prestiti in favore dell’economia reale

La gestione dell’economia di una società si modifica anche in funzione del suo sviluppo evolutivo, adeguandosi ai tempi, oltre che alle necessità

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Economia, foto generica

La gestione dell’economia di una società si modifica anche in funzione del suo sviluppo evolutivo, adeguandosi ai tempi, oltre che alle necessità. E così, se le risorse finanziarie delle Banche nei confronti dell’economia reale tendono a inaridirsi, ecco che si profilano sorgenti alternative grazie ad esempio al Direct Lending gestito da società in grado di sostenere direttamente le Imprese e condividere i guadagni con gli investitori privati.

Cos’è il Direct Lending e quali sono i suoi vantaggi

Il Direct Lending è una formula di finanziamento alle Imprese che non riescono a trovare credito da parte delle aziende istituzionali, oltre che un’eccezionale possibilità di risparmio per chi vuole investire nell’economia reale.

Le aziende che operano nel settore del debito diretto, infatti, possono reinvestire il denaro fresco che proviene dagli investitori, sia Istituzionali che privati, insieme ai guadagni via via accantonati, riuscendo a contare su una capacità di cassa decisamente più ampia ed elastica di quella su cui, attualmente, possono contare le banche.

Questa novità è dovuta al DL 18/2016 che ha dato il via libera alle aziende per la gestione dei Fondi di Risparmio, i FIA (Fondi Investimento Alternativi), consentendo loro di poter erogare prestiti alle imprese, senza intermediazione bancaria. I FIA, crescendo, hanno cominciato ad investire anche nel settore del debito e della economia reale, a beneficio non solo delle aziende ma anche dei comuni cittadini.

Questo mercato dedicato al Direct Lending è dunque in forte espansione, tanto che anche in Italia è stato creato un Fondo di investimento da Younited Credit, che è aperto ad investitori istituzionali e professionali, ed è volto a finanziare l’economia reale del paese.

Economia Reale ed Economia Finanziaria

Tra l’economia reale e l’economia finanziaria esiste una differenza focalizzata proprio sull’oggetto di cui si occupa ciascuna delle due realtà. L’economia reale infatti finanzia principalmente il settore della produzione, oltre che dei beni reali, in quanto tangibili e quantificabili, come gli immobili e i macchinari di un’azienda oppure i prodotti che immette sul mercato che è possibile classificare anche come merce di scambio.

Tutto quello che riguarda l’economia reale, infatti, alla fine diventa merce e il suo ricavato torna in circolo, come i guadagni, ad esempio, oppure la resa degli interessi o le spese di approvvigionamento. Sono proprio questi ricavati, invece, a costituire quella parte immateriale dell’economia che si chiama finanziaria e che possiede anch’essa dei prodotti da poter collocare sui mercati. Tra questi troviamo ad esempio le azioni di una società o gli interessi dei suoi mutui, o ancora un pacchetto di obbligazioni o una quota dei guadagni sulle polizze assicurative, o il ricavato dei suoi prestiti diretti.

Le due economie, alla fine, sono complementari e si foraggiano a vicenda dando vita ad un ciclo continuo, che consente di guadagnare non solo investendo sulla prima, come è classico, ma anche sulla seconda, e godere dei suoi frutti.

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