Tentò di avvelenare il marito con un caffé: condannata a 12 anni

Il movente andrebbe ricercato nella relazione clandestina che la condannata aveva da poco intrapreso con un uomo conosciuto sul lavoro

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La Corte d’appello di Brescia ha confermato la condanna, se pure con una leggera riduzione di pena, a carico di una donna originaria della Bergamasca, finita a processo – e già condannata in primo grado a 14 anni – con l’accusa di aver cercato di uccidere il marito.

Secondo i giudici, il 4 dicembre del 2015, la donna aveva cercato deliberatamente di avvelenare il marito mettendo nel suo caffè una dose massiccia di insulina, dall’effetto potenzialmente letale. Il movente andrebbe ricercato nella relazione clandestina che la condannata aveva da poco intrapreso con un uomo conosciuto nella casa di riposo in cui lavorava.

Ma qualcosa per lei è andato storto. Il marito, per fortuna, si è salvato. E i giudici hanno condannato la donna a 12 anni di carcere.

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