Omicidio Bani, confermata dalla Cassazione la condanna a 30 anni per il marito

Ad ascoltare la sentenza a Roma c'era la madre di Daniela che insieme al legale e a Unavi, Unione nazionale vittime, ha seguito tutto il percorso processuale

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La palazzolese Daniela-Bani con il marito killer Chaanbi Mootaz.jpg
La palazzolese Daniela-Bani con il marito killer Chaanbi Mootaz.jpg

La Cassazione ha respinto il ricorso di Chaambi Mootaz, l’uomo accusato dell’omicidio della moglie Daniela Bani, la trentenne di Palazzolo sull’Oglio uccisa a coltellate nel 2014.

La condanna a 30 anni già decretata in primo e secondo grado diventa quindi definitiva.

Il 38enne tunisino, per 5 anni latitante e destinatario di un mandato di cattura internazionale, era stato arrestato a gennaio dalla Polizia tunisina nel suo Paese natale, dove era fuggito subito dopo l’omicidio della moglie.

Ad ascoltare la sentenza a Roma c’era la madre di Daniela che insieme al legale e a Unavi, Unione nazionale vittime, ha seguito tutto il percorso processuale che ha portato alla condanna dell’assassino della figlia e che ora spera che l’uomo sconti la pena che gli è stata comminata.

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