Medico in vacanza con la legge 104, ora è accusata di truffa aggravata

La dottoressa è stata rinviata a giudizio per truffa aggravata, l'ospedale - che intanto ha avviato un iter disciplinare - si è costituito parte civile

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vacanza - foto generica
vacanza - foto generica

Di certo non pensava che sarebbe finita a processo per quelle ferie prese nel 2017 e prolungate grazie ai permessi retribuiti e concessi grazie alla legge 104 di cui usufruiva perchè nipote di una zia disabile.

E invece una dottoressa dell’ospedale di Chiari dovrà spiegare proprio davanti al giudice, come siano andate le cose.

Ieri, infatti, la donna è stata rinviata a giudizio per truffa aggravata, l’ospedale – che intanto ha avviato un iter disciplinare – si è costituito parte civile.

La prima udienza è fissata per il 13 febbraio 2020: il medico dovrà chiarire come mai nelle giornate in cui avrebbe dovuto assistere la zia disabile si trovava in vacanza, prima a Palma di Maiorca, poi a Ponte di Legno (lo dimostrerebbero alcune foto che la dottoressa avrebbe pubblicato su Facebook).

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