Mairano, venerdì va in scena il Bibbiù di Achille Platto

Il celebre testo trova una naturale collocazione all'interno del museo. In scena Alessandra Domeneghini e Sergio Mascherpa, regia di Giacomo Andrico

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Il Bibbiù di Achille Platto in scena, foto da ufficio stampa

Venerdì sera il bel cortile del Museo della Civiltà Contadina di Mairano sarà pronto per il ritorno sulle scene del “Bibbiù”, il celebre e popolarissimo testo di Achille Platto che rappresenta una fortunata riscrittura in dialetto bresciano di alcuni brani dell’Antico e Nuovo Testamento. Con la regia di Giacomo Andrico, Alessandra Domeneghini e Sergio Mascherpa faranno come sempre divertire e commuovere gli spettatori portando in scena le vicende più umane della Bibbia, dando vita a uno spettacolo “popolare”, nel senso più alto del termine.

L’opera non è una traduzione del testo biblico e nemmeno una facile parodia: il “Bibbiù” di Platto – poeta clarense, autore di molte felicissime opere dialettali – nella sua autonomia, si affianca al grande originale sacro e lo arricchisce nel segno della poesia, in un contesto di significati che appartengono al mondo contadino travolto ormai nei suoi valori dalle grandi trasformazioni sociali e industriali. Un esilarante racconto a due di un testo bresciano che per la prima volta viene presentato nel Museo di Mairano, un luogo da scoprire (o riscoprire, per chi ha già avuto la fortuna di visitarlo) per ricordare da dove veniamo, per ritrovarci i nostri avi e i loro lavori agricoli.

La serata rappresenta il gustoso anticipo del ricco cartellone della Sagra del Contadino, la grandiosa festa che ogni anno porta nella Bassa migliaia di visitatori. L’appuntamento – quest’anno siamo alla quindicesima edizione – è fissato per il 20, 21 e 22 settembre. Il Bibbiù invece è in programma venerdì 6, con inizio alle ore 20:30. L’ingresso è libero e gratuito, ma il consiglio è quello di arrivare presto per accaparrarsi i posti migliori.

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