Scorie radioattive a Capriano, Lorenzoni (Lega): la bonifica non può attendere oltre

“Occorre prendere in mano la situazione relativa alla ex cava dove sono accumulate circa 80 mila tonnellate di scorie radioattive contaminate dal cesio 87.”

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Eva Lorenzoni, Lega
Eva Lorenzoni, Lega

“Occorre prendere in mano la situazione relativa alla ex cava dove sono accumulate circa 80 mila tonnellate di scorie radioattive contaminate dal cesio 87.” Così l’On. , Parlamentare della e il Sindaco di Capriano del Colle Edoardo Spagnoli, circa l’ex cava Metalli Capra.

“Sono 30 anni che questo sito attende una bonifica – spiega Lorenzoni – e la Lega si è interessata della cosa anche in tempi recenti, grazie all’intervento dell’On. Stefano Borghesi. A questo proposito un ringraziamento doveroso va al Prefetto di Brescia, Attilio Visconti che si è attivato e proprio in queste ore ha disposto in via emergenziale la costruzione di una nuova cisterna, da aggiungere a quelle presenti, per evitare un peggioramento della situazione della falda acquifera.

Resta però imperativo trovare le risorse per isolare l’intera area, unico sistema percorribile ad oggi, per mettere in sicurezza la zona in maniera definitiva.

Dal canto mio intendo monitorare costantemente la situazione, tenendomi in contatto anche con il sindaco di Capriano del Colle, facendo quanto possibile perché il Ministero dell’Ambiente metta a disposizione i milioni necessari ad attuare le misure di bonifica. Per come stanno oggi le cose è urgente intervenire – conclude il Deputato del Carroccio – prima che possano verificarsi danni irreparabili.”

“Dal canto nostro – prosegue Edoardo Spagnoli – stiamo lavorando in stretta collaborazione con la Prefettura per giungere ad una soluzione condivisa. Siamo fiduciosi, per la prima volta in 30 anni le Istituzioni si stanno spendendo per risolvere questo annoso problema. È indispensabile l’intervento di tutti gli attori coinvolti, perché da solo il Comune – conclude Spagnoli – può fare ben poco.”

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