Centri massaggi a luci rosse chiusi a Rezzato: le serrande restano giù

Secondo l'accusa nei due centri si praticava la prostituzione, con prestazioni che andavano dai 30 ai 100 euro ed arrivavano a veri e propri rapporti sessuali

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Massaggi
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Le serrande restano abbassate. Almeno per il momento. Il gip Giulia Costantino, infatti, ha convalidato la chiusura (e il sequestro di 3mila euro in contanti) dei due centri massaggi chiusi a Rezzato, nei giorni scorsi, dalla Polizia locale.

Secondo l’accusa nei due centri si praticava la prostituzione, con prestazioni che andavano dai 30 ai 100 euro ed arrivavano a veri e propri rapporti sessuali. Anche se nella maggioranza dei casi ci si limitava a preliminari.

A dare il là alle indagini era stata una donna, insospettita dai continui prelievi bancomat del marito. La moglie aveva pedinato l’uomo, scoprendo che era assiduo frequentatore di uno dei due centri chiusi per esercizio della prostituzione.

Resta però da sciogliere l’ambiguità di fondo della legge italiana: nella provincia di Brescia i centri cinesi sono diverse decine e in buona parte si esercitano pratiche simili.

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