Brescia, lo chef “stellato” Augusto Valzelli firma l’ultima cena delle XGiornate

Se a 'battezzare' le prime edizioni del Festival fu il fondatore della nuova cucina italiana Gualtiero Marchesi, ecco adesso succedergli lo chef che è stato tra gli più giovani d'Italia, Augusto Valzelli

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Lo chef stellato Augusto Valzelli
Lo chef stellato Augusto Valzelli

Il fondatore della nuova italiana fu protagonista durante le prime edizioni della manifestazione. Oggi tocca all’enfant prodige che ha conquistato il riconoscimento Michelin quando aveva soli 23 anni, trasferendosi poi a Brescia, che firma il menu della cena conclusiva della manifestazione, sabato 28 Settembre 2019, al Museo Mille Miglia.

Ormai da oltre dieci anni, a Brescia, il Festival musicale LeXGiornate, diretto dal maestro Daniele Alberti, trasforma la città in un salotto, accogliendo il vastissimo pubblico nei suoi spazi più belli con concerti, dibattiti ed eventi culturali, allo scopo di intercettare e farsi veicolo dello spettro in costante metamorfosi dei linguaggi che caratterizzano la contemporaneità.

La è proposta dunque in una continua ricerca di dialogo con le altre forme d’arte; dal teatro alla poesia, dalle arti visive alle scienze matematiche, ospitando artisti, scrittori e intellettuali di fama internazionale. Una ricerca che coinvolge ora anche il mondo dell’industria bresciana, motore economico del Paese, un combinato di spinta innovativa, abilità professionale e intellettuale, passione e orgoglio.

L’edizione 2019 dal titolo ‘Musicalmente iperconnessi’, in calendario da giovedì 19 a sabato 28 Settembre, trae infatti ispirazione dal saggio di Alessandro Baricco “The Game”, un excursus sulla rivoluzione digitale dagli anni Quaranta a oggi. Che cosa resta dell’intervento umano, dell’ingegno, della manifattura, nel secolo che ci ha introdotto alla realtà virtuale? La leggerezza del web e la solidità del mondo reale: contaminazioni, implicazioni, connessioni, relative ricadute sul presente e, soprattutto, sul domani…

E tra i protagonisti dell’edizione 2019, oltre all’Orchestra dei Cameristi del Teatro alla Scala e a personaggi come Baricco, Augias, Galimberti, Vito Mancuso, Piergiorgio Odifreddi, Gino Paoli, Raffaele Morelli, l’attore Servillo e tanti altri, torna uno .

Se a ‘battezzare’ le prime edizioni del Festival fu il fondatore della nuova cucina italiana , ecco adesso succedergli lo chef (che nel 2015 fu tra i più giovani stellati d’Italia, una palma che però spetta da tempo a Matteo Sivero: il più giovane di tutti), italiano di Brescia, enfant prodige dei fornelli, avendo ottenuto a soli 23 anni, il riconoscimento.

Racconta il Maestro Daniele Alberti: “Il Festival LeXGiornate ospita da sempre eccellenze internazionali del mondo dell’arte, della musica, della cultura, aprendo anche ad altre discipline e altre contaminazioni: proprio Gualtiero Marchesi, che fu protagonista durante le prime edizioni della rassegna, rappresenta l’esempio più emblematico di questa attitudine eclettica e trasversale, che caratterizzerà anche la quattordicesima edizione ormai alle porte. Al tempo stesso, intercettare e farsi veicolo dello spettro in costante metamorfosi dei linguaggi contemporanei, proiettarsi nel futuro raccontando in modo nuovo un nuovo modo di essere, continua ad essere una delle prerogative del Festival: in questo senso la presenza di un giovane e straordinario talento come Augusto Valzelli rappresenta un grandissimo valore aggiunto, oltre che un importante segnale di “continuità nell’evoluzione”. Attraverso i suoi piatti lo chef ci aiuterà a interpretare il rapporto fra “La leggerezza del web e solidità del mondo reale” – tema di questa edizione- lasciando fluire la creatività in un percorso gustativo che abbatterà i confini tra arte e cucina per regalare al pubblico un’esperienza unica e indimenticabile”.

Sarà proprio Valzelli a firmare la cena conclusiva della kermesse al Museo delle Mille Miglia sabato 28 Settembre, dopo il concerto The Game-Mistery Concert: dai segreti dello spartito a quelli – recita il comunicato stampa – “di un piccolo (grande cuoco, Augusto Valzelli, che con la sua già mitica ‘regola del 3’, due ingredienti compatibili o in contrasto e il terzo che amplifica o smorza l’insieme dei sapori, crea piatti tanto semplici quanto concettualmente sofisticati, dal gusto esplosivo e travolgente, quanto inaspettato, in una continua scoperta di possibilità che sorprendono il palato e la mente. Perché in fondo come predicava Gualtieri Marchesi, “La cucina è di per sè scienza, sta al cuoco farla diventare arte.” Il virtuosismo tecnico e la ricerca in Valzelli nascono dalla vocazione, dall’impegno e dalla passione per il proprio lavoro. Al centro, rimane sempre la materia prima attentamente e personalmente selezionata sui principi chiave ‘chilometro zero e stagionalità’.

Come Marchesi anche Valzelli nei risotti non usa il brodo ma solo l’acqua.

“Sicuramente il Maestro è simbolo della cucina italiana, – commenta il giovane chef bresciano -, io ho avuto la fortuna di cenare una sola volta nel suo ristorante all’Albereta, una cena scolastica ed emozionante da cui imparai moltissimo. E’ un onore per me succedere a lui al Festival LexGiornate, ne sono fiero e mi sento di ringraziare infinitamente il Maestro Alberti e l’Associazione Soldano per avermi dato questa possibilità”.

Delle 10 parole chiave della serata al Museo Mille Miglia, il giovane chef ha scelto: ‘Fisicità’, ovvero cambiare lo stato fisico di un ingrediente trasformandolo in un altro o riaddattandolo in una nuova ricetta; ‘Circolarità’, delle forme per divertire e stupire; ‘Storia’ come tradizione e ricerca di ingredienti nel mondo; ‘Leggerezza’ del piatto sotto l’aspetto calorico e nutrizionale, per prendersi ‘Cura di se stessi’ mangiando cibo sano. “Ho selezionato le parole chiave che possono essere meglio interpretate secondo la mia “regola del 3” per creare nuovi piatti. Poi il resto è invenzione, ciò che fa la differenza”.

VALZELLI, CHI E’?

Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero “A. Mantegna”, diplomandosi come cuoco a Luglio del 2009, la carriera lavorativa di Augusto inizia a la Trattoria L’Artigliere con lo chef Davide Botta (membro di J.R.E, guida CHIC e possessore di una stella Michelin) di cui conquista subito la fiducia. A Giugno 2013 si trasferisce ad Imperia per affiancare Andrea Sarri (Presidente di J.R.E. e possessore di una stella Michelin) con l’obiettivo di specializzarsi nella cucina di mare nel Ristorante Agrodolce. Nel Novembre, finita la stagione estiva, Sarri lascia il Ristorante e le redini passano al giovanissimo Augusto. E nel Novembre 2015 a soli 23 anni arriva la massima soddisfazione: la gli riconosce 1 Stella. Il 27 Aprile 2017, il cuore lo riporta a casa, a Brescia, dove apre il suo Ristorante La Porta Antica, che oggi viene indicato dalla guida Michelin come di “buon livello”, anche se non è ancora nell’olimpo degli stellati (la stella Michelin, lo ricordiamo, va ai ristoranti e solo indirettamente ai cuochi).

“Il locale in via Bezzecca 17 – spiega una nota – più che un ristorante è un laboratorio di ricerca, una bottega d’arte, con la cucina ben chiusa ad occhi indiscreti e pochi tavoli (massimo 25 ospiti a sera), giusto per mettere alla prova le invenzioni. Augusto è un anti star per eccellenza, cerca la sua verità in cucina, ai riflettori preferisce i gorgoglii di piacere dei suoi commensali, agli applausi della folla lo stupore entusiasta di chi scopre i suoi piatti e subito si interroga su tanta straordinaria creatività. Dal 2019 La Porta Antica è sulla Guida Michelin e il giornalista Maarten Van Aalderen nel suo libro Talenti d’Italia già nel 2017 considerava Valzelli l’eccellenza della cucina nel nostro Paese”.

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