Beccalossi attacca: in tv predicava in arabo, a casa picchiava la moglie

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Viviana Beccalossi
Viviana Beccalossi
“Una situazione doppiamente grave. Non solo picchiava la moglie, ma di ‘mestiere’ predicava sulle tv locali, addirittura tenendo trasmissioni in arabo di ‘cultura’ che ne avevano fatto un riferimento per la comunità musulmana . Non mi stancherò mai di dire che non ci deve essere spazio nel nostro Paese per gente del genere, che continua a pensare alle donne come a oggetti di proprietà”.
“Brescia – prosegue Viviana Beccalossi- ha purtroppo già dato il suo tragico contributo in termini di donne che, come Sana, hanno addirittura pagato con la vita la loro voglia di essere libere e non schiave di mariti o padri padroni. Bisogna dare a queste vicende il giusto nome: barbarie”.
“Agli uomini della squadra mobile di Brescia e al questore Leopoldo Laricchia l’ennesimo grazie –conclude Viviana Beccalossi- anche se il timore rimane sempre lo stesso: le cronache dimostrano che non si tratta di fatti isolati e che nelle nostre città molti stranieri faticano a integrarsi, con le donne costrette a combattere contro una cultura che rifiuta le nostre conquiste sulla situazione femminile, peraltro tutelate dalle leggi”.

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