Consumi energetici Nord-Sud Italia: fra spesa e risparmio

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Luce, foto generica da Pixabay

Quando si parla di divario economico tra Nord e Sud Italia, non soltanto ci si riferisce al dato dell’occupazione o al numero delle imprese produttive, ma si analizzano anche altri dati statistici come i consumi dei nuclei familiari e il reddito medio. Un recente studio, commissionato dall’Ufficio economico Confesercenti, ha analizzato i consumi delle famiglie concentrandosi sulla spesa media per regione italiana.

I consumi in Italia: cresce il divario tra Nord e Sud

Dopo aver analizzato i consumi medi delle famiglie italiane, l’Ufficio economico Confesercenti ha evidenziato che nel 2018, un nucleo familiare composto da almeno quattro persone ha speso mediamente 28.251€ l’anno. Questo dato cambia nettamente se ci si sposta lungo la penisola italiana: difatti, nel Nord Italia si spende molto di più, 33.621€ è il consumo medio di una famiglia che abita in Lombardia; paragonato invece alla spesa di una famiglia calabrese (19.911€ l’anno), si può ben capire come siano distanti le regioni italiane. Il dato non migliora se si considerano le altre regioni del Sud rispetto a quelle del Nord e anche l’Italia centrale registra un dato negativo: circa 2.000€ in meno di spesa familiare rispetto a quelle del Nord.

Consumi energetici, Nord contro Sud

Questi dati sono la fotografia di un’Italia che procede a due velocità, ma cosa succede se si analizzano invece i consumi energetici delle famiglie italiane? Per quantificare il consumo medio di energia elettrica e gas per nucleo familiare, il sito Facile.it ha analizzato ben 63 mila contratti di fornitura, partendo da un dato fisso: il costo della componente elettrica è uguale per tutte le regioni italiane. Lo studio ha stabilito che la spesa media annuale per la corrente elettrica è di 417€, mentre per il gas si spendono circa 762€.

L’analisi dei consumi di gas e luce hanno ribaltato i dati della precedente ricerca: al primo posto per il consumo di energia elettrica e relativa spesa annuale si impone la Sardegna, con una spesa di circa 502€ l’anno. La regione del Nord che ha registrato una spesa eccessiva in corrente elettrica è il Veneto con una bolletta annua pari a 460€, seguono a poca distanza la Sicilia e la Toscana. Per quanto riguarda il consumo di gas è invece il Nord a spendere di più, in linea con i consumi più alti, mentre la Calabria, anche in questo caso, è la regione italiana dove si spende meno per la bolletta del gas.

Come risparmiare sui consumi energetici

Analizzando questi dati statistici dei consumi energetici su base nazionale e confrontandoli con quelli precedenti, si può ben capire che il Nord spende di più non soltanto per i consumi quotidiani ma anche per il gas, mentre l’anomalia si registra per il Sud Italia quando si parla di bolletta di energia elettrica. Il dato relativo ai consumi energetici delle famiglie del Sud risulta ancora più strano se si pensa che la maggior parte del fabbisogno energetico di gas naturale, circa il 90%, provenga dalla Basilicata e le regioni del Sud sono le prime produttrici di energia elettrica da fonti rinnovabili.

In tutte le regioni italiane, vista la spesa annua, i consumi energetici incidono negativamente sul reddito familiare, di conseguenza è necessario bilanciare spesa e risparmio per far quadrare i conti. Se le spese energetiche sono troppo alte in tutta la Penisola, la causa principale è da ascrivere ai costi fissi e alle tasse, ma anche i consumi energetici possono contribuire a far crescere la bolletta, per questo è sempre opportuno adottare dei piccoli accorgimenti per poter risparmiare sul costo del gas e della luce.

La spesa maggiore è sicuramente rappresentata dal consumo di gas naturale, circa 700€ l’anno, quindi per poter risparmiare qualche soldino sulla bolletta è opportuno, in primis, confrontare tra i diversi piani tariffari offerti dalle società del mercato libero e scegliere quella che si adatta al proprio fabbisogno familiare. Dopo aver individuato la società energetica adatta, bisogna cercare di risparmiare sui consumi giornalieri, di conseguenza bisogna evitare di accendere il riscaldamento per molte ore, soprattutto se non si è in casa, e impostare una temperatura non troppo alta. Il riscaldamento deve essere acceso soltanto durante i periodi più freddi e nelle stanze che si usano di più, in questo modo si otterrà un risparmio immediato.

Sempre dal punto di vista del risparmio, quando si fa la doccia, chiudere l’acqua mentre ci si insapona o evitare di lasciarla scorrere per lunghi periodi di tempo. I consumi molto alti di gas potrebbero anche dipendere da un cattivo funzionamento dell’impianto, contattare dunque un tecnico per la manutenzione e nel caso si optasse per caldaie di ultima generazione, realizzate appositamente per ridurre i consumi energetici.

Come risparmiare energia elettrica in casa

Anche se la spesa media degli italiani per l’energia elettrica è leggermente inferiore rispetto al gas, è comunque opportuno cercare di ridurre tale spesa per poter destinare i soldi risparmiati per acquistare altri beni o servizi. Il primo suggerimento per risparmiare sui consumi di energia elettrica riguarda l’illuminazione della casa: sostituire le lampadine di casa con quelle a led di luceled.com garantisce una maggiore resa, incidendo pochissimo sui consumi. Sulla bolletta della luce incidono molto i consumi degli elettrodomestici come lavatrice, ferro da stiro, forno elettrico, ecc., quindi è opportuno utilizzarli solo se necessario e nelle ore serali, se si è attivata la fascia bioraria.

Molti non sanno che gli elettrodomestici e gli altri dispositivi elettronici consumano anche quando sono in stand-by, quindi cercare di spegnerli dopo ogni utilizzo per evitare rincari in bolletta. In aggiunta a questi suggerimenti è sempre consigliabile accendere le luci solo negli ambienti in cui sono presenti delle persone e ricordarsi di spegnerle quando si esce dalla stanza. Si consiglia di installare delle luci solari per illuminare gli spazi esterni.

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