Località sciistiche meno care d’Italia: Aprica e Ponte di Legno nella top 10

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Aprica, foto Holidu Pixabay

Quali sono le località sciistiche meno care d’Italia? A rispondere alla domanda, numeri alla mano, ci ha pensato nei giorni scorsi il motore di ricerca per case vacanza Holidu, che – aggregando i valori del suo database – ha stilato la classifica delle piste bianche più cheap del Belpaese e d’Europa, assegnando il secondo posto d’Italia ad Aprica (che si trova a cavallo tra la provincia di Sondrio e la Valcamonica) e il decimo a Ponte di legno.

QUALE E’ LA LOCALITA’ SCIISTICA PIU’ ECONOMICA?

Iniziamo con il dire che le piste da sci più economiche del Continente stanno tutte Oltralpe e ad aggiudicarsi la palma di meta meno cara è la francese Thollon les Mémises. A seguire – dopo diverse località francesi – c’è l’Italia con Riserva Bianca, Aprica e Bardonecchia (le più care sono Madonna di Campiglio, Val Gardena e Cortina d’Ampezzo). Mentre Austria e Svizzera – era facile immaginarlo – sono le destinazioni invernali più costose d’Europa se si confrontano i prezzi di skipass e pernottamento in case vacanza.

In Italia, come detto, la meta più economica è Riserva Bianca, località di Limone Piemonte situata nelle Alpi Meridionali. Una persona qui, contando skipass e alloggio, spende mediamente 66 euro al giorno. Lo skipass costa mediamente 35 euro (in alta stagione) e gli appassionati degli sport invernali hanno a disposizione circa 80 chilometri di piste innevate (di cui 69 di media difficoltà), con possibilità anche di praticare ciaspolate, pattinaggio sul ghiaccio e golf.

Ma Brescia è davvero ben messa. La top ten prosegue infatti con Aprica, Bardonecchia, Cimone, Pila, Falgade, Folgarida, via Lattea, Folgaria e Ponte di legno.

Le località sciistiche più convenienti d’Italia

APRICA E’ LA SECONDA LOCALITA’ SCIISTICA MENO CARA

Veduta aerea dell’Aprica, foto Holidu Pixabay

Il comprensorio sciistico dell’Aprica (Corteno Golgi / Aprica) è tra i più importanti della Lombardia ed è certamente la meta più comoda e vicina per coloro che risiedono a Edolo. Qui si paga in media una cifra poco più alta di riserva bianca: 69 euro al giorno per skipass (che da solo ne costa 40 in alta stagione) e pernottamento. Le piste si snodano lungo circa 50 chilometri e la metà di queste sono caratterizzate da percorsi facili. Mentre i più esperti hanno la possibilità di avventurarsi nella Magnolta, la più difficile del comprensorio.

PONTE DI LEGNO E’ NELLA TOP TEN DELLE LOCALITA’ SCIISTICHE MENO CARE

Passo del Tonale, foto Holidu Pixabay

Nelle dieci località sciistiche meno care d’Italia, come detto, c’è anche una seconda bresciana.  Il comprensorio sciistico del Passo del Tonale conta 42 piste (lo skipass qui costa 45 euro) che si snodano su circa 100 chilometri (soprattutto di difficoltà intermedia). Qui, mediamente – secondo allo studio di Holidu – si spendono 89 euro al giorno.

I CRITERI DELLO STUDIO

Lo studio è stato realizzato da Holidu, piattaforma – fondata nel 2014 in Germania dai fratelli Johannes e Michael Siebers – che si occupa di comparazione dei prezzi delle case vacanza. Il sito ha aggregato i dati di circa 250 comprensori sciistici del mese di ottobre 2019. Per calcolare il costo dello skipass e dell’alloggio in bassa e in alta stagione sono state prese in considerazione due domeniche di fine dicembre (29.12.2019) e a fine marzo (22.03.2020), mentre i prezzi dello skipass si riferiscono al periodo 2019/2020 e sono stati estrapolati online dai siti ufficiali degli impianti sciistici, quando possibile, o da siti esclusivamente dedicati allo sci.

 

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