Pulizie nelle scuole, la Cgil: a Brescia “certi” 300 licenziamenti da gennaio

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Pulizie, foto generica da Pixabay
Pulizie, foto generica da Pixabay

Circa 300 licenziamenti dal gennaio del 2020. A denunciare il rischio è una nota della di Brescia, che fa il punto sul personale che svolge le pulizie nei 63 istituti scolastici del Bresciaano.

Nella finanziaria del 2018 il Governo ha dato il via al processo di internalizzazione dei servizi di pulizia nelle scuole statali oggi appaltati: 16mila lavoratori di cui 11.522 saranno assunti tramite concorso per titoli (tra i titoli almeno dieci anni di attività nel settore). Ma a due mesi dalla scadenza il decreto applicativo non c’è ancora e, dunque – sottolinea il sindacato – non ci sono garanzie per i lavoratori.

Per la provincia di Brescia, in particolare, sono stati accantonati 162 posti a fronte di circa 300 tra lavoratori e lavoratrici oggi impegnati nel servizio in 63 scuole, ma nel frattempo l’unica certezza sono i licenziamenti. Di queste lavoratrici una parte (122) dipendono da Rekeep Facility Management (ex Manutencoop) e una parte (185) dipendono da Cooperative Sociali della zona (Andropolis, Coop. Soc. Pallazzolese, Dispari, il Girasole, Loggetta Insieme, Sentieri e Verbena Solidali). Realtà che in maggioranza hanno già attivato le procedure per il licenziamento per il personale da fine anno.

“Oltre al futuro occupazionale di queste lavoratrici, che per anni hanno svolto un servizio spesso malpagato nelle scuole – evidenzia la Cgil – c’è anche il problema di chi garantirà la pulizia dei plessi scolastici statali oggi in appalto”.

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